ANNO 16 n° 274
Viterbese col bicchiere mezzo pieno
Ad Arezzo un punto guadagnato o due persi? Da oggi al lavoro per il Como
13/12/2016 - 02:02

di Stefano Renzo

VITERBO – Il solito dilemma del punto guadagnato o dei due punti persi. Il pareggio colto dalla Viterbese ad Arezzo è sicuramente di quelli pesanti, ma non essere riusciti a sfruttare la superiorità numerica dell’intero secondo tempo è un cruccio difficile da digerire anche per una squadra che domenica sera era scesa in campo con i pronostici (quasi) tutti contro. E non solo per il valore dei padroni di casa, reduci da sette vittorie consecutive sul proprio campo, dopo il pareggio (2-2) con il Como nella prima giornata di campionato, ma anche soprattutto per i segnali allarmanti che la squadra gialloblu aveva mandato recentemente ed in particolare nell’infrasettimanale di giovedì scorso.

Tutto sommato, conviene accontentarsi di aver preso un punto senza subire gol, un punto che permette di muovere la classifica in vista di tempi migliori, magari già domenica prossima in casa contro il Como, comunque non appena mister Pagliari sarà riuscito a trasmettere concretamente il suo credo calcistico ai ragazzi che, va detto, si sono pienamente messi a disposizione del loro nuovo condottiero recependo le indicazioni che Dino Pagliari è riuscito a dare nei primi tre giorni della sua nuova avventura.

Il commento sulla ''sua'' Viterbese per la prestazione di Arezzo è breve, secco, quasi lapidario, a conferma che Pagliari non si sente protagonista di fronte a taccuini e telecamere. ''In tre giorni siamo riusciti a seminare qualcosa – ha esordito – e domenica sera abbiamo raccolto qualche frutto di quelli che avevamo messo in cantiere. Debbo complimentarmi con i ragazzi per il loro comportamento in campo dove hanno messo il piglio giusto ed una buona applicazione del calcio che vogliamo noi. Checchè se ne dica, anche nel primo tempo, quando eravamo undici contro undici, siamo riusciti a concedere davvero poco ad un Arezzo che, lo sapevamo, è un’ottima squadra, che sul proprio campo aveva sempre segnato e quasi sempre vinto''. A chi gli chiede un giudizio sui singoli, il tecnico marchigiano, con cortesia ma con fermezza, evita di rispondere: ''Parlo della squadra e del suo comportamento come collettivo: in questo momento è quello che interessa''.

Non si nasconde sull’occasione sciupata dalla Viterbese per non essere riuscita sfruttare la superiorità numerica. ''Qualcuno dice che in dieci si gioca meglio - aggiunge - e bisognerebbe capire se è sempre vero. Nella circostanza che ci riguarda, mi pare che non ci siano dubbi che nella seconda frazione di gioco ha giocato solo la Viterbese, sicuramente creando molto di più dei padroni di casa. Con un pizzico di cattiveria e di convinzione in più potevamo portare a casa anche il risultato pieno, ma siamo contenti ugualmente, non tanto per il pareggio quanto, ripeto, per la prestazione offerta. Che la ritengo un punto di partenza sul quale dovremocostruire la nostra identità in prospettiva futura. Ad iniziare da martedì (oggi, ndr) quando torneremo ad allenarci''.

Riprenderà, infatti, oggi il lavoro della Viterbese in vista del Como, nel pomeriggio sul campo del Rocchi. Dopo la gara di Arezzo, il giudice sportivo ha multato la società di via della Palazzina con 1500 euro di ammenda per un petardo lanciato dai tifosi gialloblù nell'ultimo turno di campionato. È arrivata, inoltre, la squalifica per somma di cartellini gialli per Emilio Dierna, mentre IL preparatore atletico Mario Fei e il preparatore dei portieri Paolo Gobattoni, espulsi ad Arezzo, se la sono cavata con un'ammonizione. 






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