

di Domenico Savino
VITERBESE – CITTA’ DI MARINO 2-1
VITERBESE (4-3-3) Forti; Onorati, Pollini, Fapperdue, Olivieri (dal 30’ s.t. Scardini dal 45’ s.t. Ravoni); Ciogli, Travaglione, D’Ambrosio; Gamboni, Vegnaduzzo, Pero Nullo (dal 1’ s.t. Zagarella) A DISPOSIZIONE Ciampini, Bellacima, Ibojo, D’Orazio, Ravoni ALLENATORE Farris
CITTA’ DI MARINO (4-3-3) Cimmino; Fiorini, Terracciano (dal 1’s.t. Spina dal 31’ s.t. Magnasco), Rivera, Mirante; Ciarameletti, Copponi, Loreti (dal 10’ s.t. Cardaci); Fortes, Colombo, Gigliotti A DISPOSIZIONE Rapo, Tomassoni, Garofalo, Di Antonio ALLENATORE Scarlato
ARBITRO Valiante di Nocera Inferiore (Santoro e Manzolillo)
RETI nel p.t. al 13’ Vegnaduzzo (V); nel s.t. al 13’ Gigliotti su rigore, al 30’ Vegnaduzzo (V).
NOTE giornata ventosa, cielo nuvoloso, terreno in buone condizioni, spettatori 100 circa Ammoniti: Pollini e Zagarella per la Viterbese; Magnasco, Mirante e Fiorini per il Marino. Angoli 6-0 Recupero 1+4’
VITERBO – Passaggio del turno e missione parzialmente compiuta. E’ ancora convalescente la Viterbese. Perché sa da un lato batte il Marino, accede ai sedicesimi di finale della manifestazione tricolore (si rigioca il 12 ottobre in gara unica), trova la doppietta di Vegnaduzzo, dall’altro mostra ancora di avere ancore troppi limiti, retaggio della sciagurata trasferta di Deruta. Squadra timorosa, che porta troppo palla. E ha anche rischiato di complicarsi la vita dopo il momentaneo pareggio su rigore (da rivedere alcuni meccanismi difensivi) di Gigliotti. Ma trova quel che serve, la vittoria per iniziare a dissipare le nubi che, però, aleggiano.
Farris cambia qualcosa con Gamboni che viene inserito nel suo ruolo naturale, esterno d’attacco, un centrocampo giovanissimo (due under Ciogli e D’Ambrosio), Vegnaduzzo e Pero Nullo che fanno gli straordinari. Squadra nuova ma non tanto, perché l’obiettivo è recuperare fisicamente e mentalmente. Dall’altra parte c’è il Marino, gruppo giovane che gioca con quattro giocatori nati nel 1994 2 due del 1995. Scarlato fa risposare tutti (in campionato i castellani sono ultimi con un punto), in panchina porta solo under. Ritmi bassi e tante imprecisioni. La Viterbese vuole dimenticare la batosta di tre giorni prima, ma ancora qualche scoria è rimasta. Il giovane Marino prova a creare problemi giocando in velocità, ma gli riesce poco.
Partono forte i gialloblù che con Pero Nullo scaldano le mani all’incerto estremo difensore del Marino, Cimmino, poi Gamboni spreca (10’). Prologo del gol che finalmente Veganduzzo trova (13’) spizzando in porta un corner di Pero Nullo e che Ciogli certifica colpendo la traversa con un destro maligno (19’). La Viterbese controlla anche se è sempre titubante il Marino prova a farsi vedere, ma sono sempre azioni estemporanee, in un contesto abbastanza grigio come il cielo che copre il Rocchi.
Nella ripresa la Viterbese prova a chiudere la gara con Gamboni e Vegnaduzzo per due volte (prenderà anche il palo). Poi arriva l’errore: Fapperdue cincischia troppo con il pallone sbaglia il rinvio e Onorati atterra un avversario: dal dischetto Gigliotti spiazza Forti (13’). Perdono le distanza i gialloblù: si porta troppo palla, si cerca sempre un tocco in più. E torna la confusione. Farris pesca dalla panchina: dentro Scardini per Onorati con D’Ambrosio che va a fare il terzino sinistro. E la Viterbese trova il raddoppio sempre con Vegnaduzzo (cross di Gamboni al 30’). Chiudono in attacco i padroni di casa con Scardini che colpisce la traversa prima di uscire per infotunio toccato duro al ginocchio.