ANNO 16 n° 273
Viterbese a Todi col dubbio del '94
Ultimo viaggio prima della pausa; per la prima volta in campo con il 4-4-2
03/02/2013 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO – E’ l’ultima fatica prima della pausa. Infatti il campionato di serie D si ferma per un turno in concomitanza con il Torneo di Viareggio e riprende domenica 17 febbraio. Viaggio a Todi per la Viterbese. E sarà l’occasione per vedere per la prima volta il nuovo assetto tattico, per capire quanto la squadra lo ha fatto proprio. Si passa dal 4-3-3 al 4-4-2: non una rivoluzione copernicana, ma una modifica sostanziale. L’obiettivo è avere maggiore presenza in area di rigore avversaria, consentire a Vegnaduzzo di non essere isolato: in parole povere fare gol, il grande assente delle ultime settimane. Nei primi quattro turno del girne di ritorno la Viterbese ha messo la palla nel sacco del nemico due volte e sempre lontano da casa.

E’, altresì, vero che si subisce pochissimo (una rete all’attivo nel 2013), segno di solidità: ma è altrettanto chiaro che bisogna osare, anche a rischio di scoprirsi un po’. Anche perché l’ordine di vincere è arrivato dall’alto e non sono ammessi ripensamenti.

Pertanto si cerca di cambiare atteggiamento e di modificare qualche pedina sulla scacchiera per dare una sterzata all’inerzia che sta prendendo la Viterbese in questo scorcio di stagione. La testa della classifica rischia seriamente di allontanarsi e va mantenuta accesa la fiammella della speranza. Sette punti non sono una voragine da ricoprire, ma il rischio è che il solco tracciato dal Castel Rigone possa diventare profondo.

Farris ha bene in mente la missione cui è chiamato in questi ultimi quattro mesi d campionato. Sa che tutti sono sulla corda e che ogni gara sarà un esame da superare. Gran parte delle scelte già sono state compiute: va valutata attentamente quella che fa capo al ’94 da schierare, tenuto conto dei pieni recuperi si Travaglione, Pollini e Scardini e dei neo arrivati La Porta e  Rapino; rientra dalla squalifica D’Alessio, ma viene stoppato Bellacima.

Si potrebbe ripartire dalla formazione che ha concluso la gara contro il Deruta con Gnignera e Pero Nullo esterni d’attacco, Vegnaduzzo e La Porta (o Scardini, hanno le stesse chances di partire titolari) di punta. In tal caso la Viterbese somiglia tanto ad un 4-2-4 molto offensivo soprattutto in fase di possesso e qualora la partita non si dovesse sbloccare (che il Todi punti a fare densità è fatto scontato). Qualora dovesse giocare Ciogli, si libera il posto per Gubinelli sulla sinistra e in attacco Pero Nullo è il candidato principale ad affiancare il puntero argentino.

Valutazioni che attentamente il tecnico lombardo sta facendo, dopo che la rabbia per la pesante multa e la gara a porte chiuse – al rientro contro il Castel Rigone – è stata sbollita. Lo sarà ancora meglio se da Todi si tornasse con la pancia piena e il sorriso.

 

DESIGNAZIONI ARBITRALI

Arezzo – Voluntas Spoleto Capone di Palermo (Scarpa e Roncarati)

Bastia – Trestina Bertolino di Trapani (Iacopino e Risa)

Castel Rigone – Sporting Terni Mei di Pesaro (Paoletti e Teodori)

FiesoleCaldine – Scandicci Fabbro di Roma 2 (Greco e Marrone)

Flaminia Civita Castellana – Sansepolcro Schirru di Nichelino (Migliaccio e Corsini)

Lanciotto Campi Bisenzio – Piarantonio Marotta di Sapri (Pagano e Galluccio)

Pianese – Deruta Sozza di Seregno (Stoilov e Trinchieri)

Pontevecchio – Casacastalda Guidi di Imola (Antonaglia e Rabotti)

Todi – Viterbese Strippoli di Bari (Della Vecchia e Dell’Università)






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