

di Domenico Savino
VITERBO – L’ora del derby sta per scoccare. E aumenta la tensione sia in casa Viterbese che nel clan civitonico. I risultati maturati negli anticipi di ieri pomeriggio rendono ancora più interessante il match del Rocchi. Il Castel Rigone ha pareggiato in casa contro il FiesoleCaldine e i gialloblu hanno la grande occasione di accorciare ulteriormente in testa alla classifica (nell’altra partita l’Arezzo è passato a Deruta 0-3, gli umbri hanno mollato).
Sia la Viterbese che la Flaminia vengono da tre successi consecutivi, sono due squadre in palla hanno trovato la giusta quadratura sia tattica che di gruppo. Sono due squadre differenti da quelle viste nel match d’andata vinto dalla banda di Farris 2-4. Il team di Lillo Puccica ha stazionato fino a qualche settimana fa sull’ultimo gradino ondo della classifica e prima di raschiare il fondo del barile ha avuto prima un sussulto d’orgoglio, poi una grande reazione che le ha permesso di riaprire i giochi anche per la salvezza diretta.
La Viterbese ha vissuto della pericolosa alternanza tra casa e trasferta, poi in coincidenza con il cambio di assetto tattico, ha cambiato passo e – classifica alla mano – è in piena corsa per la prima posizione. Ovvio che per entrambe il destino non è interamente nelle loro mani e dipendono dai risultati delle avversarie. In tal senso il pareggio del Castel Rigone mette ancora più pepe sul derby come il successo dell’Arezzo allontana i toscani - che dovranno andare a Civita Castellana alla terzultima - dalla zona calda: una concorrente in meno per la Flaminia.
QUI VITERBESE – Farris sembra aver scelto. Anche se vuole tenere sulla corda la squadra, mantenendo il giusto livello di attenzione e concentrazione, il tecnico milanese ha già in mente l’undici di schierare. E la formazione ricalcherà quella che ha più convinto nelle ultime settimane. Una sorta di “squadra che vince non si cambia”, ma manca Gubinelli (squalificato). Al posto del esterno il cambio naturale è Pero Nullo con il ’94 Gnignera dirottato sull’out destro.
L’idea di Farris è riempire l’area di rigore e quini un ritorno al 4-3-3 non rientra nei piani. Giaciti è pronto a riprendersi la maglia da titolare, dopo la squalifica, (Travaglione è ancora infortunato) al fianco di Giannone; difesa e attacco resteranno immutati con Riommi in porta, in retroguardia Ugolini, Ibojo, Fapperdue e D’Alessio; prima linea con Vegnaduzzo e La Porta (ma l’ex Scardini scalpita).
QUI FLAMINIA – Anche Lillo Puccica sembra aver sciolto le riserve. Il tecnico di Capranica non può contare su D’Antoni, anch’egli appiedato dal giudice sportivo. La sua assenza, però, non modificherà lo scacchiere tattico. La Flaminia difenderà a quattro davanti a Nasti: non si tocca la Maginot rossoblù che conterà sull’apporto di Pieri, Simmi, Bricchetti e Cota; maglia da play basso sulle spalle di Gilardi con Scortichini e Buono ai suoi lati; completa il rombo capitan Luciani alle spalle di De Cesare e dell’under Taverna.
LA CLASSIFICA AGGIORNATA
Castel Rigone 52; Sansepolcro 50; Casacastalda 47; Viterbese 46; Deruta 39; Sporting Terni 38; Spoleto, FiesoleCaldine e Arezzo 37; Scandicci e Pianese 33; Bastia 31; Trestina 30; Lanciotto 27; Flaminia e Pierantonio 26; Todi 18.