

di Domenico Savino
VITERBO – La Viterbese chiude a Pierantonio la settimana più intensa della stagione. Non tanto sotto l’aspetto sportivo quanto su quello mentale e psicologico. Arrivi, partenze, dimissioni ed esoneri che si palesano e poi rientrano. E’ successo di tutto, il gruppo è stato investito dalle polemiche e da fatti extracalcistici che ne hanno minato la serenità. A partire dalla sconfitta dolorosa contro il Casacastalda l’attenzione non ha riguardato il recinto di gioco e ne ha travalicato i confini.
Si spera che tutti i discorsi che sono seguiti siano stati respinti come un muro di gomma dal gruppo che ad ascoltare le voci interne gode di buona salute e ha reagito con l’impegno e con il sacrifici durante gli allenamenti agli eventi che arrivavano da fuori. Perché in fondo il calcio è un gioco e in campo si lotta undici contro undici e nel momento in cui le critiche restano all’interno del terreno di gioco restano tali, m quando si supera il seminato, il rischio è assistere alla mezz’ora terribile sulla quale ha lucrato il Casacastalda.
Pierantonio è tappa fondamentale del cammino perchè anticipa il big match con il Sansepolcro e sarà la prima senza Vegnaduzzo assente per squalifica. Non ci sono dubbi nella sostituzione (è pronto Scardini). C’è piuttosto curiosità nell’atteggiamento che avrà la squadra nel giocare senza il suo ariete centrale. Scardini ha altre caratteristiche, attacca bene la profondità, taglia alle spalle della difesa avversaria. Compito della squadra sarà assecondarne i movimenti per diventare pericolosa in zona alta.
Sarà l’ultima gara di Tommaso Gamboni: l’ultima fatica in gialloblù dell’esterno d’attacco che ha mostrato grande attaccamento alla maglia e al gruppo di cui ha fatto parte. Sintomatica la lettera con cui si è congedato dai compagni e le lacrime che ne sono seguite. Prima del calciatore c’è l’uomo e la società ha apprezzato i modi e la tempistica della scelta di Gamboni. E’ anche la domenica in cui c’è la riconciliazione con il vice presidente Maurizio Donsanti, uomo importante nello scacchiere societario e collante tra squadra e dirigenza.
Tornando alla formazione, Farris ha avuto la possibilità di vede rei suoi lavorare per una settimana intera. Grossi scossoni non sono previsti,rientrano Giacinti e Fapperdue, quindi gli undici che scenderanno in campo con tutta probabilità saranno i titolarissimi. Riommi è confermato tra i pali. Bellacima, Fapperdue, Ibojo, D’Ambrosio comporranno il quartetto difensivo; Giacinti, Travaglione e Ciogli il pacchetto mediano; Gamboni, Scardini, Pero Nullo il tridente offensivo. Il tecnico sta studiando anche la carta Nikolla. Ora però palla al campo, finalmente. Per chiudere la settimana ''perfetta''.
DESIGNAZIONI
Bastia - Todi Messina di Acireale (Vona e Todisco)
Casacastalda - Voluntas Spoleto Saccenti di Modena (Gennari e Bauleo)
FiesoleCaldine - Arezzo Marchese di Cosenza (Salvatori e Roncarati)
Flaminia Civita Castellana - Castel Rigone Parrella di Battipaglia (Pagano e Pepe)
Lanciotto Campi Bisenzio - Deruta Miele di Torino (Magri e Grasso)
Pierantonio - Viterbese Tesi di Pistoia (Bandettini e Potenza)
Pontevecchio - Pianese Bertolino di Trapani (Antonaglia e Fagnani)
Sansepolcro - Trestina Strippoli di Bari (Punziano e Napolitano)
Scandicci - Sporting Terni Bruni di Fermo (Solazzi e Morganti)