

di Stefano Renzo
VITERBO – Con la Viterbese che ha chiuso la prima parte del precampionato e si gode un paio di giorni di riposo, la Lega Pro apre ufficialmente oggi la stagione 2016-2017 con la prima gara della fase eliminatoria della Coppa Italia. Undici le partite in programma (alcune pomeridiane, altre serali), compresa Gubbio – Sambenedettese (ore 20,30) dal cui risultato scaturirà il nome della prossima avversaria della Viterbese, di sabato 13 agosto: la Sambenedettese (nella Marche) se oggi perde in Umbria, il Gubbio (alla Palazzina) se oggi finisce in parità o vince la Samb.
Si avvicina quindi a grandi passi l’esordio dei gialloblu in Lega Pro. Meno di una settimana al debutto in Coppa Italia (la seconda uscita, sempre in coppa, domenica 21) ed il 28 sarà già campionato, forse al Rocchi, secondo il calendario che verrà diramato, in diretta televisiva su Sportitalia dal Teatro Regio di Parma, giovedì prossimo. Tre settimane ancora, insomma, per affinare la preparazione ed anche, probabilmente, per completare, correggere, irrobustire l’organico a disposizione di Giovanni Cornacchini. Se ne è sicuramente parlato venerdì sera, dopo l’amichevole giocata e pareggiata 0-0 con la Sangiovannese, quando Piero Camilli che è rimasto a cena con la squadra si è appartato a lungo con lo staff tecnico, compreso il direttore sportivo Vincenzo Minguzzi. Non sono da escludere, anzi, novità e movimenti, sia in entrata che in uscita, nei prossimi giorni, forse nelle prossime ore.
Mister Cornacchini dopo tre settimane di lavoro, accurato, intenso e pressoché ininterrotto, può tirare le primissime conclusioni, può stilare un primo consuntivo. Che, a sentirlo, non può non essere che dal segno positivo. Al termine del test di venerdì, il tecnico gialloblu si è dichiarato soddisfatto del lavoro svolto, pur rendendosi conto che quello fatto è stato solo l’inizio di un impegno che dovrà durare nel tempo, possibilmente senza mai mollare. La stagione che attende la Viterbese si preannuncia oltremodo impegnativa e c’è la necessità che tutti, o quasi tutti, siano coscienti che ci saranno da affrontare avversarie molto attrezzate, altrettanto agguerrite e per nulla disposte a concedere qualcosa a chicchessia.
La terza serie nazionale del calcio italiano è molto diversa da quella di qualche lustro fa, quando il primo impatto di una neo promossa era una C2 che non si discostava eccessivamente da una serie D di vertice. Ora invece la Lega Pro unica viene sempre più accostata ad una serie B2, sia per il blasone che per la consistenza di gran parte delle protagoniste. Dicono che il girone “A”, quello che include la Viterbese, sia il meno difficile dei tre; possibile che possa essere così (a certificarlo saranno solo i campi ed i risultati che da questi scaturiranno dal 28 agosto in poi). Probabilmente potrà risultare il raggruppamento più equilibrato, ma, come sembra voler ammonire Giovanni Cornacchini, guai a pensare di avere vita facile.