ANNO 16 n° 275
Viterbese, Pagliari
ci dà dentro
Allenamenti intensi per i gialloblù sotto gli ordini del nuovo mister marchigiano
15/12/2016 - 02:01

 VITERBO (s.r.) – Giornata piena quella di ieri per la Viterbese tenuta sotto pressione praticamente per l’intero suo arco da Dino Pagliari. Al mattino intensa seduta di allenamento, tra lavoro in palestra e quello sul campo, sul rettangolo di via della Palazzina, nel pomeriggio tanto lavoro tattico, con partitella finale, sull’impianto della Scuola Sottufficiali.

Il tecnico di Macerata ci dà dentro di buzzo buono puntando ad avere domenica una squadra che sia in grado di esprimersi meglio, nel rispetto del suo modo di intendere il calcio, di quanto non abbia fatto ad Arezzo. In questi primi due giorni della settimana calcistica ha lavorato sodo ed intensamente sia sulla difesa che sulla fase propositiva ed oggi, nel galoppo di metà settimana che si svolgerà sul rettangolo di Grotte di Castro, mister Pagliari sicuramente conta di registrare i primi riscontri di quanto ha finora predicato o, per dirla secondo una sua affermazione ricorrente, seminato.

Insomma, senza girarci troppo intorno, dopo aver fatto risultato a domicilio dell’Arezzo, la Viterbese conta di farlo anche domenica al cospetto di un Como che è avversario temibile quanto blasonato, che fino a maggio era in serie B, che in classifica vanta quattro punti in più della Viterbese e che è reduce da una serie di cinque partite utili.

Viterbese – Como è confronto inedito tra le due realtà calcistiche che hanno militato sempre in categorie e/o gironi diversi. Laziali e lombardi non si sono quindi mai incontrati in gare di campionato, ma esistono comunque due precedenti, e neanche tanto remoti, in partite ufficiali. Sono due gare valide per i quarti di finale di Coppa Italia di serie C della stagione 1996/1997, coppa vinta proprio dal Como vincitore in finale sulla Nocerina. Alla Viterbese che nelle fasi precedenti aveva eliminato nell’ordine Siena, Fano, Avezzano ed Ascoli, il sorteggio dei quarti assegnò come avversario il Como che, in quanto squadra partecipante al campionato di C1, aveva saltato la prima fase e negli ottavi aveva avuto la meglio sul Leffe. Due gare, andata e ritorno e fu un successo del Como per 2-0 (gol di Morgandi e di Cecconi) in terra lombarda mentre al Rocchi la partita finì in parità, 1-1 con reti di Boccia per la Viterbese ed ancora di Cecconi per il Como. L’avventura della Viterbese finì lì, il Como, come detto, si aggiudicò la manifestazione dopo aver battuto l’Andria in semifinale e la Nocerina nella finale.

La Viterbese di allora era quella allenata da Giancarlo Morrone con, tra gli altri, Nardecchia, Foschi, Onorati, Martinetti, Guernier, Pazzaglia, Ettori, indossavano la casacca del Como, sulla cui panchina siedeva l’ex interista Gianpiero Marini, anche Gianluca Zambrotta, considerato uno dei più forti terzini italiani di sempre, e Roberto Galia che proprio a Como concluse la sua fulgida carriera che lo ha visto indossare le maglie di Sampdoria, Verona, Juventus, Ascoli e appunto Como.






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