

di Stefano Renzo
VITERBO – Gialloblu subito al lavoro. Cercano la concentrazione in vista della gara di domenica sul campo della Lucchese, tentano di archiviare il posso falso di mercoledì sera in Coppa Italia. Ma non sembra cosa facile.
C’era tensione, ieri allo stadio Rocchi dove la squadra si è ritrovata nel pomeriggio per la prevista seduta di allenamento in questa settimana senza riposo, con tre partite da giocare in otto giorni. Bocche più che mai cucite da parte di tutti, non una battuta, quasi neanche un saluto. Evidentemente la eliminazione dalla Coppa Italia è stata mal digerita nei piani alti di via della Palazzina, e la cosa era prevedibile già a fine partita, quando il patron Piero Camilli, scuro in volto, ha lasciato la tribuna del Franchi forse diretto negli spogliatoi. Intanto è stato cambiato il programma di lavoro di questo fine settimana. La squadra va in ritiro da oggi: subito dopo l'allenamento che è stato anticipato a stamani, i gialloblu partono alla volta della Toscana per raggiungere la sede del ritiro, a metà strada tra Firenze e Lucca, dove rimarranno fino a domenica pomeriggio, quando sarà tempo di raggiungere lo stadio di Lucca per la gara che inizia alle 18,30.
La Lucchese. E’ un’altra realtà del calcio italiano con un certo blasone. Vanta 8 campionati di serie A (l’ultimo nel 1952), 19 di B (l’ultimo nel 1999) e 33 di serie C in oltre un secolo di attività agonistica. Attualmente è alla sua terza stagione consecutiva in Lega Pro e conta su un organico di tutto rispetto, che punta su giovani che offrono molte garanzie ed elementi con notevole esperienza anche di categorie superiori, vedi il difensore Capuano, oltre 320 presenze nel professionismo e i centrocampista Fanucchi e Mingazzini, quest’ultimo oltre 350 gettoni tra A, B e C con, tra le altre, Pisa, Nocerina, Bologna, Atalanta. L’avvio di stagione dell’undici rossonero, ampiamente rinnovato rispetto all’anno scorso, non è stato particolarmente brillante, anzi. Le prime sei giornate senza vincere (4 pareggi e 2 sconfitte) fecero suonare qualche campanello d’allarme, ma nelle ultime cinque giornate (3 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta), la squadra di Galderisi sembra aver trovato un passo più spedito che l’ha proiettata a metà classifica con 14 punti.
I precedenti. Il confronto tra Viterbese e Lucchese annovera otto precedenti, tutti datati, i in gare di campionato. Otto volte di fronte, quindi, gialloblu e rossoneri e le statistiche certificano che sono state 2 vittorie della Viterbese, 2 pareggi e 4 successi della Lucchese; sei i gol realizzati complessivamente dai gialloblu, dieci quelli messi a segno dalla Lucchese. I due successi della Viterbese sempre alla Palazzina, allo stadio Porta Elisa di Lucca, invece, i gialloblu non hanno mai vinto, si sono dovuti accontentare di 1 pareggio ed hanno accusato 3 sconfitte.
Bisogna andare indietro nel tempo di quasi cinquanta anni per trovare la prima volta. Era la stagione 1967/68, campionato di serie D, girone E, e il 27 gennaio 1968 si giocò Lucchese – Viterbese che finì sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa (gol di Gelli, su rigore, al 42’, come si legge nel volume “Viterbese!” di Massimiliano Mascolo). Nella stessa stagione, al ritorno, riscatto della Viterbese allenata da Armando Trillò che alla stadio di via della Palazzina si impose per 1-0, grazie ad una rete di Mazzocchia al 27’. Dalla prima all’ultima volta (senza aver trascurato di dire che Viterbese e Lucchese si sono incontrate altre quattro volte, in serie C, anche nella stagioni 1971/72 e 1972/73), ultima volta che è stata, sempre a Lucca, il 20 febbraio 1977: il campionato quello di serie C, girone B, e vinse ancora una volta la squadra toscana imponendosi per 2-1 sui gialloblu di Valentino Persenda (gol di Vescovi e Scheda per la Lucchese e di Spano per i gialloblu). Nella stessa stagione, all’andata, al Rocchi era finita in parità, 1-1 (gol del lucchese Belloli nel primo tempo e pareggio di Tarantelli nella ripresa).