

VITERBO - Un'involuzione, soprattutto sotto il profilo del gioco, inaspettata. La Viterbese che torna da Pontedera dopo il pareggio col Tuttocuoio e che oggi riprenderà ad allenarsi al Rocchi dopo un lunedì di riposo, domenica non ha ripetuto quanto di buono fatto vedere contro la Cremonese nel primo turno di campionato alla Palazzina. Lenta, macchinosa, in difficoltà nel costruire gioco e mai pericolosa dai sedici metri: le lacune emerse nella trasferta in Toscana possono certamente essere superate. Ma che bisogna lavorarci su è palese.
Per ora, con 0 reti subite, la difesa sembra il reparto che dà meno problemi, anche se gli straordinari a cui in un paio di occasioni contro il Tuttocuoio è stato chiamato il portiere Iannarilli presuppongono che un supplemento di lavoro anche in questo reparto non faccia male. Soprattutto sulle corsie laterali, soprattutto se giochi col 3-5-2.
A centrocampo di sostanza ce ne sta tanta, ma di qualità per i passaggi filtranti alle punte non proprio. E a questo punto, poi, una domanda sorge spontanea: siamo davvero sicuri che un giocatore eclettico e duttile come Michele Boldrini, neanche convocato per la trasferta in Toscana, non avrebbe offerto ad un certo punto un'alternativa in più per trovare la spinta capace di girare l'inerzia della gara?
Dulcis in fundo, anche se di dolce ci sta poco, l'attacco. La fase offensiva, con il forfait dell'infortunato Invernizzi e con uno Sforzini ancora lontano dalla condizione ottimale e comunque poco servito, è quella che sinceramente ha lasciato più dubbi dopo la gara col Tuttocuoio. Di fatto, i gialloblu non hanno mai tirato in porta - eccezion fatta per un flebile colpo di testa di Nandogol nella prima frazione di gioco - se non al minuto 80 con una bordata dalla distanza del difensore Dierna. Un po' pochino per una compagine concepita per giocare a tre davanti. La sensazione è che uno tra Diop e Bernardo sarebbe potuto entrare prima, così come Belcastro, che per caratteristiche ha certamente la qualità di saper inventare la giocata che puo valere una partita.
Insomma, se da un lato c'è sazio per qualche critica costruttiva, dall'altro va detto che sotto il profilo della grinta e dell'intensità la Viterbese il caratterino mostrato in Coppa e nella prima uscita della stagione non lo ha certo perso. Ora, però, manca solo di registrare il gioco e, ovviamente, di battere il Racing Roma domenica prossima per riscattare subito il mezzo passo falso in Toscana.