ANNO 16 n° 275
Viterbese, la sconfitta non cancella i progressi
Nel post Pontedera, perņ, si deve riflettere sui tre gol subiti in mezz'ora
10/12/2011 - 04:00

VITERBO – (d.s.) Adesso non bisogna farne un dramma. Con il Pontedera è arrivata una sconfitta, pesante soprattutto se si guarda al risultato, e una prestazione che non ha soddisfatto del tutto con troppi errori individuali che alla lunga hanno pesato.

La Viterbese esce ridimensionata dal “Mannucci”, anche se Conticchio ha parlato di risultato bugiardo, severo e probabilmente pensava alle circostanze che hanno condannato la squadra.

Di certo gli episodi bisogna procurarseli e la Viterbese nel primo tempo ha subito il ritmo del Pontedera che ha avuto un approccio feroce alla gara, altrimenti non si spiegano i tre gol messi a segno in trentasei minuti.

Dunque la Viterbese deve recitare mea culpa per le ingenuità (grave quella di Nocerino che regala il terzo gol) e per la dormita in occasione del raddoppio di Vettori che stacca solo nel cuore dell’area (nella ripresa colpirà anche un palo). Anche sulla prima realizzazione la retroguardia è stata lenta nel leggere il taglio dello scatenato Magnani. Tre gol subiti e meritati, ma non per questo la Viterbese esce ridimensionata.

Non era Pontedera il campo dove il club gialloblù doveva trovare i punti per continuare ad allontanarsi dalla zona calda, perché la classifica nei bassifondi è pazza e tutto può succedere. Perciò il ko andava messo in preventivo magari non con quel passivo ma ci può stare. La capolista ha fatto la gara, ne ha impostato i ritmi e ha messo il dito nella piaga alla Viterbese, il cui gioco è ancora balbettante (l’uomo di Celleno ha inserito Zagarella per riequilibrare il centrocampo). I nuovi stanno inserendosi, ma hanno bisogno di tempo per apprendere i dettami tattici di Conticchio. Servirà stringere i denti per le prossime due giornate e confidare nella sosta natalizia per riproporsi a gennaio pronti e combattivi.

La Flaminia, dall’altra parte, si lecca le ferite dopo il capitombolo interno contro la Pianese: una giostra di emozioni risolta dalla punizione di Cersosimo. La squadra civitonica paga la troppa foga con cui affronta le gare interne: in trasferta, invece, è più equilibrata e approfitta degli spazi che lasciano gli avversari. Al “Madami” la musica è diversa, Lucani e compagni si lanciano sempre all’attacco scoprendosi inevitabilmente. Serve equilibrio per ottenere la salvezza.






Facebook Twitter Rss