

di Domenico Savino
VITERBO - Quaranta giorni, cinque turni di campionato, tre scontri diretti di cui due in casa. Sono i numeri che indicano il futuro prossimo della Viterbese. Da questa strettoia - è compresa la sosta del 10 febbraio che coincide con l’inizio del torneo di Viareggio, in cui è impiegata la rappresentativa di serie D - passano le velleità di primato dei gialloblù. In sequenza la squadra di Farris incontrerà: il FiesoleCaldine (il 13 gennaio), viaggio a Piancastagnaio il 20, Deruta in casa il 27, un turno di stop, quindi il Castel Rigone al Rocchi a chiudere il mese di ferro.
Dovesse uscire indenne da questo ciclo di fuoco la Viterbese avrebbe tutte le carte in regola per giocarsi lo sprint finale a braccetto con le avversarie e avrebbe anche i numeri per staccarsi e salutare la compagnia. Infatti il calendario propone nella fascia di mezzo (prima dell’ultimo mese di campionato) sfide abbordabili, perlomeno sulla carta, e quindi alla portata della banda di Farris.
Viceversa, se dalla porzione di gare che stanno per arrivare, i gialloblù ne usciranno zoppicanti allora sarà d’obbligo quantomeno blindare i play off e affidarsi alla lotteria degli spareggi post season. Premesso che la squadra è chiamata a fare il proprio dovere con la dovuta umiltà e un elevato livello di attenzione, vale la pena analizzare lo stato di forma delle concorrenti per capire quante sono le chances degli uomini con la casacca del leone e iniziare fare i conti. Le statistiche riportate sono per forza di cose relative alla diciottesima giornata, ma utili per capire la tipologia di avversarie presumibilmente non subiranno troppe variazioni.
FIESOLECALDINE – E’ il primo scoglio: si tratta di una squadra che sta vivendo un ottimo stato di forma, per nulla scalfito dalla sosta. Tre vittorie consecutive sono il biglietto da visita del gruppo allenato da Carobbi. All’andata ci fu il primo dispiacere alla Viterbese. Il neo arrivato Manganiello sta segnando con regolarità e gli effetti in classifica sono evidenti. Avversario da prendere con le molle, gara all’apparenza semplice che nasconde insidie.
PIANESE – Primo scontro diretto del 2013. Sta risalendo la china la Pianese. Dopo un avvio traumatico il team di Bacci ha ripreso a marciare: tre squilli nelle ultime quattro gare, gli stessi punti del FiesoleCaldine, ma una squadra qualitativamente migliore rispetto ai fiorentini. Cersosimo guida la regia in mezzo al campo, Montagnoli inventa, Golfo, Giomarelli e Marzeglia realizzano. In difesa spicca la solidità di Ingiosi. Impegno difficile, bisogna uscire indenni da un campo che lo scorso anno è stato avaro di soddisfazioni.
DERUTA – Una della gare più attese: la Viterbese vuole vendicare lo smacco dell’andata, i quattro schiaffoni rimediati nella terra delle ceramiche fanno ancora male. Farris su queste colonne ha detto che quello di Deruta è il più grande rimpianto del girone trascorso. Facile immaginare come la sfida sia particolarmente sentita da Vegnaduzzo e compagni. In più è scontro d’altissima classifica, poco adatto a chi soffre di vertigini. Il ritmo degli umbri è dato in calo: tre pareggi nelle ultimo mese. E’ la squadra che ha perso di meno (3 volte), ma è anche quella che ha pareggiato di più tra le prime cinque; secondo miglior attacco del girone con Porricelli capocannoniere. Match dal quoziente di difficoltà elevato, ma i gialloblù lo giocano in casa.
TODI – La partita più facile, sulla carta. I tuderti non vincono dal 25 novembre (2-0 alla Flaminia), sono terzultimi con tre punti di vantaggio proprio sui civitonici. A Viterbo furono seppelliti da cinque reti e per questo motivo da parte loro ci sarà voglia di rivalsa. Ma, se la Viterbese vuole avere diritto di cittadinanza in vetta, non può temere una gara del genere.
CASTEL RIGONE – Dopo la sosta si riprende il 17 febbraio e al Rocchi sarà di scena l’attuale capolista. Con Federico Giunti in panchina in riva al Trasimeno è cambiato lo spartito: il patron e re del cachemire Brunello Cucinelli non ha badatola spese: “last but not least” l’acquisto di De Paola dal Santhià che segna gol al ritmo di un carroarmato, settanta in due anni. I numeri del Castel Rigone fanno spavento: nelle ultime undici partite sono arrivate otto vittorie, mai una sconfitta, ventisette punti messi in carniere, recuperate quindici lunghezze al Sanseplcro. Da parte sua la Viterbese arriverà, si spera, con la rosa al completo (dopo il recupero verosimile anche di Travaglione). Insomma la forza del gruppo gialloblù, contro la potenza economica dei riponesi. Chi la spunterà?.