

di Domenico Savino
VITERBESE – AREZZO 1-0
VITERBESE (4-4-2) Riommi; Bellacima, Ibojo, Pollini, D’Alessio; Gubinelli, Giannone, Giacinti (dal 1’ s.t. Pero Nullo), Gnignera (dal 1’ s.t. Ciogli); Vegnaduzzo, La Porta (dal 22’ s.t. Fapperdue) A DISPOSIZIONE Ciampini, D’Ambrosio, Persico, Scardini ALLENATORE Farris
AREZZO (4-4-2) Dolci; Calzola, Secci, Pecorari, La Rocca; Gentilim (dal 36’ s.t. Zuppardo), Idromela (dal 21’ s.t. Bozzoni), Piccolo (dal 10’ s.t. Mastromattei), Rubechini; Bianchini, Martinez A DISPOSIZIONE Casini, De Martino, Pucci, Mannini ALLENATORE Nofri
ARBITRO Colosimo di Torino (Cipressa e De Meo)
RETI nel p.t. al 9’ Gubinelli
NOTE giornata soleggiata, terreno in non perfette condizioni, spettatori 500 circa con discreta rappresentanza ospite. Ammoniti: Ciogli, Pollini, Giacinti e Bellacima per la Viterbese; Idromela, Calzola e Martinez per l’Arezzo Espulsi: Angoli 7-5 Recupero 1 + 4
VITERBO – Una vittoria come una liberazione. Torna al successo in casa la Viterbese e lo fa dopo tre mesi. Il Rocchi viene espugnato, ma quest’anno è solo la quarta volta. Basta una rete di Gubinelli, ma i gialloblù riescono a venire a capo di una partita che si è fatta sempre più complessa con il passare del tempo. L’Arezzo ha avuto il grande peccato di non concretizzare la mole di gioco prodotta. Si è pian piano impossessato del match, oscurando la presenza della Viterbese. Ma alla fine tre, brutti, sporchi e maledetti, punti messi in tasca utilissimi per restare a galla e no perdere terreno dalle grandi del torneo. La rete di Gubinelli è stata preziosa: ha avuto il merito di inclinare la gara dalla parte dei gialloblù e l’ha resa tremendamente in salita per gli amaranto.
E’ gara viva fin da subito: buon ritmo, grandi motivazioni sia da una parte che dall’altra. Lo scontro profuma di calcio vero, due nobili decadute sul palcoscenico della serie D. La Viterbese osa con un 4-4-2 molto offensivo che alza molto gli esterni trasformando l’attacco in una prima linea di spinta. L’Arezzo viene dalle fatiche di coppa: Nofri risponde con un assetto tattico speculare ma meno offensivo. L’allenatore amaranto si affida a Piccolo per gestire le azioni dell’Arezzo, Bianchini a fare da sponda per le azioni offensive con Martinez che galleggia alle sue spalle e attacca la profondità.
E’ giusto l’approccio della Viterbese, è corretta l’applicazione dei dettami tattici: la Porta ronza intorno a Vegnaduzzo e i due attaccanti fanno movimenti complementari: quando uno viene incontro l’altro attacca provando ad allungare la difesa avversaria. I laterali percuotono la fascia di competenza e inclinano l’atteggiamento particolarmente propositivo della Viterbese. Nell’Arezzo Gentili fa l’esterno tattico e consente a Rubechini di giocare più alto facendo oscillare il modulo verso il 4-3-3. Quando attacca la Viterbese fa male, l’Arezzo non ci sta e decide di pressare con la mobile attività di Piccolo e Idromela.
Parte forte la Viterbese: è la porzione di gara migliore, perché l’Arezzo attende e si fa prendere di infilata dalle avanzate ficcanti dei gialloblù. Gnignera attacca con continuità da sinistra e si alterna con Gubinelli. L’organizzazione della Viterbese si fa preferire e il gol del vantaggio è naturale conseguenza. Vegnaduzzo coglie sul filo del fuorigioco Gubinelli che fredda Dolci (‘9). Sono più presenti i gialloblù, meno l’Arezzo che Nofri striglia dalla panchina. Con il passare del tempo gli amaranto crescono, alzano il pressing si muovono con maggiori sincronismi. Rubechini attesta la superiorità con un colpo di testa che si stampa sulla traversa (38’).
Nella ripresa la Viterbese accentua la sua attitudine all’offesa con gli ingressi di Ciogli e Pero Nullo per Gnignera e Giacinti (lacunoso). L’Arezzo si produce in generosi slanci che fatalmente lasciano campo al contropiede della Viterbese che però non sfrutta. L’Arezzo preme ma non concretizza. Farris getta nella mischia Fapperdue e passa al 4-3-3 con Pollini che avanza qualche metro piazzandosi in mediana. Arretra la Viterbese, l’Arezzo si prende il centrocampo e inserisce Zuppardo per Gentili. La pressione diventa un progressivo assalto, ma la Viterbese resiste, spreca un contropiede banalmente con Vegnaduzzo e si porta a casa tre sudatissimi punti.
Venticinquesima giornata 03/03/2013
| Casacastalda - Lanciotto Campi Bisenzio | 0-0 |
| Deruta - Castel Rigone | 1-3 |
| Pianese - FiesoleCaldine | 1-3 |
| Pierantonio - Scandicci | 3-1 |
| Sansepolcro - Pontevecchio | 2-0 |
| Sporting Terni - Todi | 0-0 |
| Trestina - Flaminia Civita Castellana | 2-4 |
| Viterbese - Arezzo | 1-0 |
| Voluntas Spoleto - Bastia | 0-0 |
Classifica dopo la 25° giornata
| Castel Rigone | 48 |
| Sansepolcro | 44 |
| Casacastalda | 44 |
| Viterbese | 43 |
| Deruta | 40 |
| Pontevecchio | 39 |
|
Sporting Terni |
38 |
| FiesoleCaldine | 36 |
| Voluntas Spoleto | 34 |
| Pianese | 33 |
| Scandicci | 32 |
| Arezzo | 31 |
| Trestina | 29 |
| Bastia | 28 |
| Lanciottto Campi Bisenzio | 27 |
| Pierantonio | 26 |
| Flaminia Civita Castellana | 23 |
| Todi | 18 |
Prossimo turno 10/03/2013
Arezzo - Pianese
Bastia - Deruta
FiesoleCaldine - Casacastalda
Flaminia Civita Castellana - Sporting Terni
Lanciotto Campi Bisenzio - Voluntas Spoleto
Pierantonio - Sansepolcro
Pontevecchio - Viterbese
Scandicci - Trestina
Todi - Castel Rigone