

di Domenico Savino
VITERBO - Fine del girone di andata e tempo di primi bilanci. Voleva trovare qualosa di diverso la Viterbese sotto l'albero. E invece dopo aver scartato il regalo si è resa conto di aver pescato l'ennesimo pareggio che fa rima con occasione persa, volo che non spicca, salto di qualità rimandato. Fa rammaricare il 2-2 con il Trestina. E non è solo il risultato in sé che vien mal digerito: in fondo il giudizio del campo è giusto, rispecchia i valori espressi: forse l'assedio finale (in cui gialloblù hanno giovato dell'uomo in più) avrebbe meritato sorte differente, ma è il frutto della contingenza del momento e della necessità di rincorrere a tutti i costi.
Ecco il punto: la corsa a perdifiato che fa perdere di lucidità, l'ansia spasmodica di fare risultato, l' ''effetto Rocchi'' che dovrebbe essere un alleato e invece sta diventando sempre più un boomerang da cui scansarsi. Il rammarico giunge dal fatto che i tanti punti lasciati per strada soprattutto in casa (per quanto riguarda le gara in trasferta grida vendetta solo il pari di Pierantonio, ma il cammino è più che lusinghiero) sono stati smarriti con squadre che non hanno dimostrato di essere nettamente superiori alla Viterbese. Anzi, sono allo steso livello, ma hanno capitalizzato a massimo gli errori, le manchevolezze della squadra di Farris.
In pratica nessuna ha messo 'sotto' dal punto di vista del gioco i gialloblù, ma il verdetto è sempre stato contrario. I gol subiti dal Trestina sono un compendio di quanto non funziona e di come la squadra venga punita quando abbassa la tensione: la seconda rete di Antonelli è esemplare da questo punto di vista. Punizione battuta veloce, difesa che offre le spalle alla palla (errore di concetto) e presta il fianco all'offesa che diventa pericolosa naturalmente. A Polito è bastato alzare lo sguardo per vedere il compagno smarcato e il Trestina è andato a dama.
Sono questi gli errori che stanno condannando la Viterbese. La squadra ha bisogno di avere grandi stimoli per rendere al meglio (Sansepolcro docet), quando l'asticella dell'attenzione si affievolisce il danno è fatto e per rimontare ci vuole il doppio del lavoro, che non sempre è premiato.
Insomma la classifica attuale rispecchia il valore della Viterbese. A questa squadra, giova ricordarlo, non è stato chiesto di vincere il campionato. E'stato chiesto, invece, di fare il massimo con le risorse a disposizione. E sui 27 punti conquistati in molti avrebbero messo la firma, perchè i valori che ha espresso sono stati buoni con dei picchi di notevole spessore (quattro vittorie consecutive in trasferta, i blitz di Castel Rigone e Arezzo su tutti). Ora è necessario riposarsi, ricaricare le batterie e approntare al meglio il girone di ritorno in cui, finalmente, i valori usciranno fuori.
Sta rimontando il Castel Rigone, sta facendo bene il Deruta (entrambe verranno a Viterbo per lo scontro diretto), il Sansepolcro resiste in vetta (e il giorno della Befana c'è la sfida tra biturgensi e rigonesi). I giochi sono ancora aperti, perchè la classifica resta corta. Ma è necessario un cambio di marcia, non solo dal puto di vista del gioco, ma da quello della mentalità.
I MARCATORI
10 GOL: Porricelli (Deruta)
9 GOL: Vegnaduzzo (Viterbese)
8 GOL: Mussi (FiesoleCaldine); Tomassini (Casacastalda)
7 GOL: Mancini (Trestina); Berradi (Pierantonio); Marri (Casacastalda); Cardarelli (Sporting Terni); Agostinelli (Castel Rigone)
6 GOL: Invernizzi e Urbanelli (Bastia); Polidori (Sporting Terni); Silvestri (Lanciotto); Marinelli (Pontevecchio)
5 GOL: Essoussi (Sansepolcro); De Luca (Casacastalda); Bevilacqua (Deruta); Antonelli (Trestina)
4 GOL: Ventanni (Deruta); A. Ceccagnoli (Trestina); Marrani (Lanciotto); Bianchini (Arezzo); Iannazzo (Pierantonio); Scardini (Viterbese)
3 GOL: Gorini e Moretti (Sansepolcro); Zuppardo (Arezzo/ Vol. Spoleto); Raso e Gentili (Arezzo); Pero Nullo e Fapperdue (Viterbese); Gai e Ubaldi (Castel Rigone); Bartolozzi (FiesoleCaldine); Polito, Giannelli e Morvidoni (Trestina); Lepri (Pontevecchio); Pagnotta (Scandicci); Tarpani (Todi); Golfo e Montagnoli (Pianese) Sciamanna e De Cesare (Flaminia); Goretti (Casacastalda)
2 GOL: Kouko (FiesoleCaldine); Di Vito e Benedetti (Lanciotto); Gamboni (Viterbese); Martinez (Arezzo); Belli (Castel Rigone); Garat e Luciani (Flaminia); Goretti (Trestina); Tomassoni, Di Giuseppe, Francesconi e Maulini (Vol. Spoleto); Gammaidoni (Vol. Spoleto/Pianese); Marzeglia (Pianese); Gramaccia (Casacastalda); Brunori e Noviello (Pontevecchio); Zoi, Cuccolini e Braccalenti (Sansepolcro); Visibelli, Zagaglioni, Romanelli e Mariotti (Scandicci); Galli (Bastia); Disanto e Morelli (Scandicci)
1 GOL: Bozzoni, Eramo, Stufa, Idromela, Testa, Secci e Rubechini (Arezzo); Battaglini, Spadari, Cottini, Sinisi, Baldacci e Esposito (Pontevecchio); Giorni (Sansepolcro); Oresti, Battistelli, Erba, Sorrentino (Bastia); Bocciolini e Polito (Trestina); Piernera, Falzone, Schettino, Cann, Cesari e Cavitolo (Vol. Spoleto); Tretola e Zanchi (Casacastalda); Cota, Taverna, Bricchetti, Pieri, Gilardi e Lazzarini (Flaminia); Benedetti, Menini Righini, Mordini, Bastogi e Petroni (Lanciotto); Pirchi, De Paola, Liurni Tranchitella, Cerbini e Gimmelli (Castel Rigone); Antonelli, Biscaro Parrini, Rocchi, Bernicchi e Agostini (Deruta); De Lucia, Lepri, Baratteri e Tascini (Todi); Rinaldi, Fornetti, Chiani, Tramontano e Mattia (Sporting Terni); Salvadori, Guarisa e Menichetti (Scandicci); Galiardi, Pereyra, Ingiosi, Padelli, Lukaj e Giomarelli (Pianese); Longobardi, Sparano, Barlozzi, Cerbella e Bartolini (Pierantonio); Valenti, Manganiello, Ciccone, Galbiati, Corri, Chiarello e Del Colle (FiesoleCaldine); Allegria (Trestina); Gubinelli, Ibojo, Ciogli e Nikolla (Viterbese); De Santis e Tramontano (Sporting Terni).