

di Domenico Savino
VITERBO - Doppio colpo della Viterbese Castrense: nel pomeriggio di ieri sono stati definiti gli arrivi di Giorgio Noviello e Fabio Fapperdue. Va detto che mancano ancora le firme, ma le trattative sono in dirittura d'arrivo. Se nel primo caso si tratta di un nome nuovo, quello del difensore centrale è davvero una sorpresa. Fino al pomeriggio di mercoledì era un giocatore dell'Isola Liri. Non solo: Fapperdue aveva già raggiunto la cittadina ciociara quando è arrivata la chiamata della Viterbese.
E come dice il proverbio al cuor non si comanda. Fapperdue ha fatto retromarcia: lui che è stato uno di pilastri della formazione di Max Farris, non poteva declinare la proposta del d.s. Andrea Angelucci ed è tornato a casa. Lo stadio Rocchi, quegli spogliatoi sono stati la sua seconda dimora: su quel campo ci è cresciuto, sente incollati alla pelle il giallo e il blu. E non poteva dire di no.
Giorgio Noviello è, invece, la seconda punta che la società cercava. Un giocatore tecnico che può anche fungere da trequartista segno che l'intenzione del tecnico Solimina è quella di giostrare su due moduli il 4-4-2 e il 4-2-3-1. La carriera di Noviello è costellata di campionati in serie C. E' in Umbria (Foligno e Terni) che ha mostrato le sue qualità: dribbling secco e sterzate vincenti che sono un valore aggiunto per l'Eccellenza.
Soddisfatto Andrea Angelucci: ''Tengo a dire che sono due operazioni che vanno ancora definite perché mancano le firme. In tutti i casi Fapperdue e Noviello vanno a completare i reparti. Sono molto contento per Fabio che è il classico esempio dei giocatori che cerchiamo e che capiscono che il nostro progetto è solido e vincente. Noviello ha tante richieste è un giocatore molto forte per l’Eccellenza. Con lui è stato impostato un certo discorso, ci siamo incontrati tante volte e speriamo che domani (oggi per chi legge, n.d.r.) sia la volta buona''.
SCOMPARSA CIPRIANI - Si sono svolti ieri pomeriggio nella basilica de La Quercia i funerali di Pietro Cipriani il miglior attaccante di sempre della Viterbese. Con la maglia gialloblu ha messo a segno 91 reti in dieci anni di militanza (dal 1954 al 1964, è il terzo di sempre come numero di presenze). Toccante la sua richiesta prima di morire: nel suo ultimo viaggio ha voluto portare con sé una sciarpa gialloblu. L'addio di Cipriani non è il solo: la settimana scorsa se ne è andato anche Pietro Lucaccioni, altra bandiera della Viterbese che è sto compagno di squadra di Cipriani.