ANNO 16 n° 274
Viterbese, arriva primo
snodo stagionale
Anticipo di campionato contro il Castel Rigone per spiccare il volo
06/10/2012 - 04:00

di Domenico Savino

Dare continuità di risultati. E per farlo serve una prova da grande squadra. Sul lago Trasimeno è il Castel Rigone che prova le velleità della Viterbese nell’anticipo della sesta giornata di campionato. Test probante che potrà fornire indicazioni interessanti: primo motivo su tutti è l’avversario. Quel Castel Rigone costruito per vincere dal suo patron Brunello Cucinelli (il re del cachemire, uno di quelli che in un periodo d crisi ha aumentato i compensi ai suoi dipendenti andando controcorrente) che ha investito e tanto sul mercato.

Colpo da novanta è Matteo Coresi, ex Foligno che ha lottato sino a maggio con i falchetti in prima divisione. Ora punta a far diventare grande il Castel Rigone. Ma è il complesso che va preso con le mole e come i gialloblù ha avuto qualche passaggio a vuoto: tre sconfitte consecutive, poi due vittorie per rialzarsi. Tranchitella in attacco garantisce gol e pericoli; Gai e  Bricca costituiscono la cerniera centrale di centrocampo, Gimmelli guida la difesa

Il primo snodo della stagione gialloblù è nella verde Umbria. Bisogna tornare con un carico positivo da Castel Rigone. Per diventare grandi è necessario uscire indenni da trasferte come queste. Giocarsela a viso aperto consci del proprio valore. Le voci interne parlano di una squadra pronta, di un gruppo che ha capito come muoversi e che sta cementando le certezze. Il primo sperone di campionato servirà anche a capire la tenuta della Viterbese che in casa si muove più a suo agio, si sente sicura nel fortino del Rocchi; ma in trasferta ha mostrato qualche titubanza di troppo che l’ha fatta inciampare due volte su due.

Con partite come questa le motivazioni vengono subito. La squadra sa che non sono più possibili rilassamenti e Farris ha deciso di affidarsi ad un vecchio adagio calcistico ''squadra che vince non si cambia”. Per dare continuità e solidità d’impianto è necessario gli uomini che hanno saputo soffrire e gestire la pressioni.

Con una serie di variabili da utilizzare a gara in corso qualora si verificheranno determinate situazioni. Perchè rischia di rimanere fuori dalla formazione titolare Scardini. E sarebbe una carta importante da giocarsi.

A guardia dei pali Forti. Difesa a quattro da pronunciare tutta d’un fiato, Bellacima, Pollini, Ibojo e D’Alessio. Travaglione nel cuore della mediana a dettare i tempi della manovra coadiuvato dal fisico di Giacinti e dall’equilibrio di Ciogli. Vegnaduzzo sarà la boa centrale per sfruttare le folate larghe di Pero Nullo e Gamboni. Gara importante e la Viterbese lo sa. Per diventare grandi nella testa e non solo a parole.

DESIGNAZIONI 

Arezzo - Trestina Pasqua de L'Aquila

Bastia - Sansepolcro Andreini di Forlì

Castel Rigone - Viterbese Massimi di Termoli

FiesoleCaldine - Deruta Paterna di Teramo

Flaminia Civita Castellana - Casacastalda Gozzi di Siena

Lanciotto Campi Bisenzio - Scandicci Diomaiuta di Albano Laziale

Pianese - Sporting Terni Cenami di Rieti

Pontevecchio - Pierantonio Mansi di Nocera Inferiore

Todi - Voluntas Spoleto Minafra di Roma 2






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