

di Domenico Savino
VITERBO – Il treno che non deve perdere la Viterbese si chiama Bastia. Ennesimo banco di prova per i gialloblù (in silenzio stampa) che dopo la sbornia delle ultime due gare devono ritrovare l’equilibrio giusto per tentare la scalata. Il pareggio di sabato scorso contro il Castel Rigone ha lasciato tutto intatto: cinque restano i punti di distacco dalla capolista umbra, c’è una giornata in meno da giocare, negli scontri diretti, però, la banda di Farris è in vantaggio. La speranza della Viterbese si racchiude nel significato di una gara in trasferta, laddove ha dato il meglio di sé in questa stagione.
Infatti è lontano dal Rocchi che sono stati conquistati i punti più pesanti, è stato segnato il cammino, rispetto ad un andamento alquanto balbettante nelle gare casalinghe. Qualcuno ha anche lanciato la proposta – ma si tratta di una provocazione – di giocare sempre in trasferta. Scaramanzia a parte a Bastia è necessario vincere per tenere il passo, magari sperando in qualche risultato favorevole dagli altri campi: il Castel Rigone riceve la Pianese, Sansepolcro e Casacastalda rispettivamente a Campi Bisenzio e Scandicci. Resta il presupposto che la Viterbese deve prima pensare fare il suo dovere, poi tutto quanto verrà di buono sarà guadagnato.
Con questo intendimento è stata condotta la settimana preparatoria: Farris ha abbondanza di scelte, non deve guardarsi dalle squalifiche, non ci sono infortunati, rientra anche Pero Nullo la cui presenza in campo è fattore di imprevedibilità per la manovra offensiva. La sua mancanza in occasione della gara contro il Castel Rigone si è sentita.
Il Bastia viene dalla pesante sconfitta sul campo del Sansepolcro (4-1), capitombolo che ha portato la società del presidente Bartolucci ha optato per l’esonero di Rosario Scarfone, il tecnico della promozione dall’Eccellenza. Al suo posto è arrivato un allenatore d’esperienza, un abile motivatore che risponde al nome di Sauro Trillini. E’ una sfida che la Viterbese deve comunque prendere con le molle, cercando di tenere a bada la presumibile voglia di rivalsa dei bastioli.
Ma i gialloblù devono guardare in casa loro e il tecnico Massimiliano Farris opterà per scelte sicure, puntando sugli uomini che offrono maggiori garanzie in questo momento. Scontato il rientro di Matteo Pero Nullo e la carta del fantasista ex Spoleto può essere utilizzata sia nel ruolo di seconda punta al fianco di Vegnaduzzo, sia da esterno di centrocampo. A cascata arriveranno i tasselli della formazione titolare troveranno il loro posto, soprattutto quello del ’94 con il consueto ballottaggio tra Ciogli e Gnignera con quest’ultimo favorito (condizione di forma ottimale) e la sua capacità di percuotere il lato di competenza è una freccia in più nella faretra del trainer lombardo.
Se Gubinelli sembra avere il posto assicurato, La Porta e Scardini si giocano una maglia come seconda punta. In difesa, davanti a Riommi, quartetto con Ugolini, Fapperdue, Ibojo e D’Alessio. Quindi gli unici dubbi riguardano il centrocampo: le probabile soluzione risponde a Vegnaduzzo e La Porta in attacco, Pero Nullo e Gnignera ai lati della coppia di mediani Giacinti-Giannone.
SILENZIO STAMPA – Tutti zitti. La Viterbese ordina il silenzio stampa alla vigilia della delicata gara contro il Bastia. Possono parlare solo il dg Manfra e il presidente Graziani. ''L’A.S. Viterbese Calcio – si legge in una nota diramata dalla società di via della Palazzina - comunica che, in virtù del delicato momento della stagione e con l’obiettivo di ricercare la massima concentrazione per preparare nel migliore dei modi l’assalto alle prime posizioni, la società ha condiviso con lo staff tecnico e i propri giocatori di interfacciarsi con gli organi di stampa solo mediante il direttore generale Maurizio Manfra ed il presidente Carlo Graziani''.
DESIGNAZIONI ARBITRALI
Arezzo – Sporting Terni Rognoni di Arco Riva (Lex e Fantauzzo)
Bastia – Viterbese Marcolin di Schio (Tribelli e Peruzzetto)
Castel Rigone – Pianese Deangeli di Abbiategrasso (Bologna e Certaino)
FiesoleCaldine – Pierantonio Marotta di Sapri (Capaldo e Cascone)
Flaminia Civita Castellana – Voluntas Spoleto Buonocore di Marsala (Notarangelo e Foglietta)
Lanciotto Campi Bisenzio – Sansepolcro D’Annibale di Marsala (Imperiale e Fusco)
Pontevecchio – Trestina Giuliani di Teramo (Santoro e Migliaccio)
Scandicci – Casacastada Rossi di Novara (Alibrandi e Trussi)
Todi – Deruta Robilotta di Sala Consilina (Assante e Marrone)