

NEPI – La società Coop PSC di Nepi ha promosso un’azione giudiziaria contro la città stessa e contro il proprio sindaco: Franco Vita. L’esito della sentenza, avvenuta ieri, ha dichiarato assolti l’amministrazione comunale e il sindaco, mentre la società deve pagare le spese tecniche e legali per un ammontare di 50'000 euro.
“Dopo che è stata costruita la piscina comunale – spiega il Sindaco – alcuni esponenti della PSC si sono aggiudicati la gara per l’appalto comunale, ma dopo due anni che non pagavano le utenze e l’affitto queste spese sono rimaste intestate al Comune che, a sua volta, invitava al pagamento pena la recessione del contratto. Poiché i soldi non sono arrivati, il contratto è stato annullato e la società allontanata dalla gestione della piscina comunale.
Dopo questo periodo – continua Vita – intentarono una causa contro il comune affermando che il sindaco Franco Vita dal maggio 2014 ad ottobre 2015 aveva disposto dei lavori nella piscina comunale. La piscina, però, è stata inaugurata a maggio 2014, è impossibile attuare dei lavori di 200'000 euro, quindi lavori consistenti ed importanti, con la piscina perfettamente funzionante e anche aperta al pubblico.
Molto probabilmente, questa mossa giuridica era un modo di recuperare i soldi del pagamento. Personalmente ho affrontato questa vicenda con una grande tranquillità perché mi sono sempre comportato correttamente con tutti, rispettando le norme e i cittadini. La giustizia vince sempre.”