

Acquapendente ha “abbracciato” il nuovo vescovo diocesano monsignor Lino Fumagalli. Ad accogliere il pastore nell’ex Palazzo Vescovile (sede ininterrotta degli stessi dal 13 novembre 1649 al 1951 anno del trasferimento in quel di Montefiascone), autorità religiose, civili, militari provenienti da tutta la zona pastorale, le locali Confraternite, i Cavalieri di S. Ermete, i ragazzi che a Maggio riceveranno i sacramenti della Comunione e della Cresima e le catechiste.
Breve il tragitto-processione verso la Concattedrale Basilica del Santo Sepolcro, allietato dalle note della Banda Musicale “Aria de Festa”. Nella “location” fondata tra l’895 ed il 968 da Matilde di Westfalia madre di Ottone I il Grande, contenente la cripta con il sacello a forma di piramide rettangolare riproducente il Santo Sepolcro di Gerusalemme, spetta al parroco Don Enrico Castauro portare in regalo un bastone pastorale e allo stesso tempo tracciare la storia di Acquapendente, indissolubilmente legata alla Chiesa e alla Santissima Vergine.
A ruota il sindaco Alberto Bambini, con in dono uno libro di Acquapendente e un piatto ceramico appositamente creato da artigiani-artisti locali.
Ringraziamenti alla comunità sono arrivati dal nuovo Vescovo, con un pensiero al precedessore Monsignor Lorenzo Chiarinelli “che con intelligenza d’amore, dedizione generosa e vivacità pastorale ha guidato la nostra Chiesa per più di tredici anni”, ed il suo primo “desiderio di cammino” racchiuso nella formula del Servo di Dio Giovanni Paolo II nella Novo millennio ineunte' (43): “Fare della Chiesa la casa e la scuola della Comunione che ci spinge a portare lo sguardo del cuore sul mistero della Trinità che abita in noi e cui la luce va colta anche sul volto del fratelli che ci stanno accanto vedendo tutto ciò che di positivo c’è nell’altro per accoglierlo e valorizzarlo come un dono di Dio: un dono per me”.