ANNO 16 n° 87
Visita del Prefetto di Viterbo nei Comuni di Blera e Villa San Giovanni in Tuscia
Mercoledì 25 marzo si è svolta una visita istituzionale del Prefetto Sergio Pomponio
26/03/2026 - 18:18

BLERA - Nel corso della giornata di mercoledì 25 marzo si è svolta una visita istituzionale del Prefetto di Viterbo che ha permesso di approfondire la conoscenza di altre due realtà della provincia, i Comuni di Blera e di Villa San Giovanni in Tuscia. L’iniziativa ha offerto l’occasione per un dialogo diretto con le amministrazioni locali e con le comunità, ponendo l’accento sulla necessità di valorizzare i territori di dimensioni più contenute, nei quali si custodiscono tradizioni, esperienze e relazioni che rappresentano una componente essenziale della vita collettiva.

La mattinata si è aperta a Blera, dove il Sindaco Nicola Mazzarella ha accolto il Prefetto presso il Palazzo Municipale. L’incontro introduttivo ha consentito di affrontare temi di rilievo per la comunità, con particolare attenzione alle esigenze infrastrutturali e ai progetti che l’Amministrazione sta portando avanti. In particolare, il successivo tavolo tecnico ha offerto un quadro dettagliato dell’idea progettuale per la realizzazione della nuova caserma dell’Arma dei Carabinieri, un’iniziativa che risponde al principio di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio attraverso strutture adeguate e funzionali. Un sopralluogo presso l’immobile individuato ha permesso, poi, di approfondire la fattibilità dell’intervento e di coglierne le potenzialità in termini di miglioramento dei servizi offerti ai cittadini. Tale approfondimento si è rivelato un momento utile per ribadire quanto il dialogo con i territori, anche quando di dimensioni ridotte, sia uno strumento imprescindibile per consolidare un percorso condiviso di sviluppo che costituisce un patrimonio prezioso per l’intera provincia.

Nel pomeriggio la visita è proseguita a Villa San Giovanni in Tuscia, dove il Sindaco Fabio Latini ha guidato un percorso di scoperta delle iniziative culturali e associative che animano il paese. L’incontro con l’amministrazione comunale presso il Palazzo Municipale ha offerto l’occasione per approfondire le principali linee di intervento locale, a partire dai progetti che mostrano la vitalità di un tessuto sociale attivo e partecipato.

La tappa presso “L’Erbario” e la conoscenza dell’APS Freedom, promotrice del “Cammino dei tre villaggi”, hanno evidenziato l’importanza di un impegno che unisce tradizione naturalistica e valorizzazione del territorio. L’attività dell’associazione rappresenta un esempio di come iniziative nate dal basso possano contribuire a rafforzare il senso di comunità e ad attrarre interesse verso percorsi culturali e ambientali di particolare valore.

Di grande significato anche la visita all’Archivio storico e l’incontro con l’associazione “La Scuffiaccia”, che mantiene viva la memoria locale attraverso un lavoro attento e appassionato di conservazione e divulgazione. La storia dei piccoli centri mostra spesso una ricchezza che si riflette nella capacità di custodire identità e tradizioni, elementi che costituiscono la base della coesione sociale.

Il momento forse più sorprendente della giornata è stato l’incontro con il centro anziani comunale e con l’APS “PRATIchiAMO Villa”, dove la partecipazione numerosa e l’entusiasmo manifestato dai presenti hanno dato vita a un dialogo sincero e caloroso. La forza di una comunità si misura anche nella capacità di coinvolgere ogni generazione, valorizzando chi rappresenta la memoria vivente dei luoghi e promuovendo un senso di appartenenza che attraversa il tempo. La visita si è conclusa con un breve percorso tra i principali luoghi del centro urbano, che ha permesso di cogliere ulteriormente il legame tra la comunità e il suo territorio.

L’incontro con due realtà diverse ma accomunate da un forte radicamento ha confermato che il valore dei piccoli Comuni risiede nella loro capacità di esprimere una dimensione autentica di vita collettiva. È in queste comunità che si compone il tessuto sociale del Paese, un tessuto che la presenza delle istituzioni intende sostenere con attenzione, ascolto e continuità.






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