

VITERBO - Bocche cucite a palazzo (quello comunale di Rincoglione) e nelle caserme dei carabinieri. Gli stessi che, su mandato della Procura della Repubblica di Viterbo, avrebbero fatto una “visitina” negli uffici che ospitano l’amministrazione guidata da Massimo Sangiorgi.
Il riserbo, dicevamo, è alle stelle, eppure la notizia non viene smentita. “Siamo spiacenti, ma non possiamo dire nulla sulla vicenda”.
Stando a quanto si è appreso, tuttavia, sembra che nei giorni scorsi (con ogni probabilità venerdì) i carabinieri della Compagnia cimina, guidati dal capitano Guglielmo Trombetta, abbiano eseguita un’approfondita perquisizione all’indirizzo del Comune. Da dove avrebbero acquisito una gran mole di documentazione. Ma il mistero rimane: di cosa si tratta?
Qualche ipotesi è già stata avanzata ma, ma per il momento, non ha ottenuto i crismi dell’ufficialità.
Fonti anonime ma ufficiali, in conclusione, smorzano i toni della notizia. 'Non si tratta di un blitz, ma di una semplice acquisizione documentale, ordinata dalla Procura'.