

VITERBO – Ha sottoposto la moglie, una donna polacca, a violenze sessuali e maltrattamenti di ogni genere. Per questo motivo, ieri mattina, un uomo, P.L., muratore, è stato condannato a tre anni e sette mesi di reclusione dal tribunale di Viterbo.
I fatti addebitati all’imputato, secondo la denuncia presentata dalla stessa moglie nel 2008 e dalla quale è scaturito il processo, si sarebbero protratti per cinque anni. E se la donna, ormai esausta, non si fosse rivolta alle forze dell’ordine, sarebbero probabilmente continuati.
Ad indurre la donna a sporgere denuncia sarebbero stati alcuni tentativi dell’ex marito di avere rapporti sessuali contro la sua volontà, mentre era a letto con una delle figlie.
Nel gennaio scorso, l’imputato era stato condannato a nove mesi di reclusione per lesioni aggravate perché aveva colpito alla testa con un grosso martello un uomo che non gli aveva ancora pagato dei lavori.