ANNO 16 n° 275
Violenze sessuali, Viterbo al terzo posto nel Lazio per denunce
Nella Tuscia la situazione resta stabile
14/09/2017 - 06:25

VITERBO – In Italia diminuiscono le denunce di violenza sessuale, ma non nella Tuscia. Nonostante i tanti casi di stupro a carattere nazionale registrati negli ultimi giorni infatti, secondo gli ultimi dati forniti dall’archivio Istat, il numero complessivo di casi è in lieve diminuzione.

La Regione Lazio poi, sembrerebbe avere una situazione piuttosto stabile: i dati più critici riguardano ovviamente Roma, che nel 2015 ha registrato 323 di casi totali e una media di 7,4 denunce ogni 100 mila abitanti. In questa triste classifica, la Tuscia si piazza purtroppo al terzo posto, poco dopo Latina, con 5,6 denunce ogni 100 mila persone e 18 episodi totali in tutto il 2015.

Una situazione simile si è registrata anche nella provincia di Terni: a fronte di 16 denunce in tutta la provincia, la media ogni 100 mila persone si è attestata però al di sopra dei 7 casi. Più tranquilla invece la situazione nelle altre province del Lazio, con Frosinone che si avvicina a Viterbo per numero di episodi totali, ma con una bassissima media di 3,4 denunce per 100 mila abitanti. Va ancora meglio a Rieti, dove sono solo 5 le denunce e 3,2 i casi ogni 100 mila abitanti.

Milano ha invece ottenuto la triste palma d’oro di provincia più pericolosa in Italia: sono infatti ben 13,2 le denunce per violenza sessuale ogni 100mila abitanti. In questo caso, stupisce negativamente il terzo posto di una piccola provincia come quella di Siena, anch’essa con 13 casi di denunce per 100 mila abitanti. E’ assolutamente doveroso segnalare nella ricerca realizzata dall’Istat vengono considerati solo i reati denunciati. Non vengono quindi conteggiati quelli commessi senza che la vittima abbia deciso di rivolgersi alle autorità per sporgere denuncia. Purtroppo, le violenze sessuali denunciate rappresentano solo una parte di realmente compiute.






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