

VITERBO - Il bilancio nero, emesso dai carabinieri di Civita Castellana, fa paura. Nella Tuscia, tanti, troppi, i casi di violenza registrati. Nell'arco dell'ultimo anno i numeri sono inevitabilmente saliti anche agevolati dalle varie riaperture. Il dato più alto riguarda le denunce in stato di libertà che sono 93.
''Numeri dovuti, visto che si è parlato della violenza sulle donne, per far capire di cosa si sa realmente parlando. Ovvero di realtà non lontane, anzi, più vicine di quanto si pensi'', ha commentato il Comune di Nepi, sul profilo Facebook.
Un femminicidio, una violenza sessuale: il fenomeno della violenza di genere continua a bussare alle porte del viterbese con conseguenze spaventose. Sono 51 i casi di maltrattamenti in famiglia e 42 gli atti persecutori. Non solo di violenza sulle donne, dunque, si è discusso a Nepi in presenza del Sindaco Franco Vita, il suo vice Annalisa Arcangeli e altre rappresentanze: dall'onorevole Regimenti al Maggiore dei carabinieri Lavecchia.
''E' stata un'emozione forte ascoltare gli interventi e vedere la sala così attenta e piena'', ha commentato il vice sindaco ringraziando i partecipanti.
Gli ultimi numeri riguardano arresti in flagranza (2),misure cautelari (10) e allontanamenti alla casa familiare (16). Ma anche situazioni più raccapriccianti come gli adescamenti su minori (3). C'è inoltre, nella Tuscia, un divieto di dimora in vigore, con 3 sequestri d'armi e 14 divieti di avvicinamento alla vittima.