ANNO 16 n° 208
Violenza sulle donne nel Viterbese, tre misure cautelari della polizia: arrestato uno stalker, allontanati altri due uomini
Ai domiciliari un 32enne accusato di atti persecutori nei confronti dell'ex compagna; divieto di avvicinamento per un 72enne e per un altro uomo ritenuti responsabili di maltrattamenti e stalking
27/07/2026 - 13:11

VITERBO - Nuovo intervento della Polizia di Stato contro i reati riconducibili al Codice Rosso nella provincia di Viterbo. Negli ultimi giorni gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito tre distinte misure cautelari emesse dall'autorità giudiziaria nei confronti di altrettanti cittadini italiani, tutti indagati per episodi di violenza nei confronti di donne.

Il provvedimento più grave ha riguardato un 32enne residente nella provincia di Viterbo, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato posto agli arresti domiciliari con l'accusa di atti persecutori nei confronti dell'ex fidanzata.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il trentaduenne non avrebbe mai accettato la conclusione della relazione sentimentale, dando vita a una serie di comportamenti ritenuti ossessivi e intimidatori. La donna sarebbe stata ripetutamente insultata e minacciata, oltre a essere controllata nei propri spostamenti e aggredita fisicamente.

L'episodio che ha portato alla richiesta della misura cautelare sarebbe avvenuto dopo un incontro casuale in strada. In quell'occasione, secondo l'ipotesi accusatoria, l'uomo avrebbe afferrato l'ex compagna per il collo, scaraventandola a terra. Gli elementi raccolti dalla Squadra Mobile sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica e il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari.

Nello stesso periodo gli investigatori hanno dato esecuzione ad altri due provvedimenti nell'ambito della normativa a tutela delle vittime di violenza domestica.

Il primo riguarda un 72enne, indagato per maltrattamenti in famiglia. Per lui è stato disposto l'allontanamento dall'abitazione familiare, accompagnato dal divieto di avvicinarsi alla moglie e dall'applicazione del braccialetto elettronico. Secondo le accuse, l'uomo avrebbe più volte insultato, minacciato di morte e aggredito la coniuge con calci e spinte.

Un'ulteriore misura cautelare è stata notificata a un altro uomo residente nella provincia di Viterbo, nei cui confronti il Gip del Tribunale di Roma ha disposto il divieto di avvicinamento e di comunicazione con l'ex compagna.

Gli accertamenti della Polizia hanno evidenziato una lunga serie di comportamenti persecutori successivi alla fine della relazione. L'indagato avrebbe contattato ripetutamente la donna attraverso messaggi ed e-mail, avrebbe tentato di raggiungerla tramite persone a lei vicine, si sarebbe presentato senza preavviso nei pressi della sua abitazione e dei luoghi abitualmente frequentati e le avrebbe persino inviato somme di denaro non richieste.

Secondo gli investigatori, queste condotte avrebbero provocato nella vittima un forte stato di ansia, inducendola a modificare le proprie abitudini quotidiane per timore di ulteriori incontri e per la propria sicurezza.

La Questura di Viterbo ricorda che i provvedimenti eseguiti rappresentano misure cautelari adottate nel corso delle indagini e che, come previsto dall'ordinamento, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.






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