ANNO 16 n° 14
Violenza su una quindicenne: il Tribunale accelera, sentenza attesa a breve
Negato il patteggiamento per il 40enne accusato di aver abusato della minore ubriaca. Il collegio dispone un calendario serrato per le udienze.
14/01/2026 - 11:13

VITERBO – Entra nel vivo il processo a carico di un uomo di 40 anni, di origini sudamericane, accusato di violenza sessuale, che sarebbe avvenuta approfittando della 'minorata difesa' di una vittima. La studentessa, che all'epoca dei fatti non aveva ancora compiuto 16 anni, sarebbe stata abusata dall'uomo mentre si trovava in stato di alterazione dovuto all'alcol.

La gravità del quadro accusatorio era emersa già lo scorso novembre, quando il collegio giudicante aveva respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa. Una decisione motivata dall'estrema pesantezza delle condotte contestate, ritenute non compatibili con un accordo sulla pena.

Nell'udienza di ieri, il Tribunale ha formalizzato l'ammissione delle prove richieste dalle parti. Il messaggio della Corte è chiaro: non si vuole perdere tempo. Il processo è stato infatti rinviato a febbraio per la definizione di un calendario di udienze a ritmo serrato, con l'obiettivo di arrivare alla sentenza di primo grado nel minor tempo possibile.

I fatti risalgono al gennaio del 2024. Secondo la ricostruzione della Procura, coordinata dalla PM Paola Conti, l'imputato, all'epoca 38enne, avrebbe consumato rapporti completi con la quindicenne, abusando della sua incapacità di opporsi a causa dell'ebbrezza.

A far emergere l'orrore è stato il coraggio della giovane, che si è confidata con le proprie professoresse. Il personale scolastico, comprendendo immediatamente la gravità della situazione, ha allertato la Polizia di Stato. Le indagini della Squadra Mobile hanno poi chiuso il cerchio attorno all'uomo.

La vittima, originaria dell'America centrale e residente in un comune della provincia di Viterbo, si è costituita parte civile ed è assistita dall'avvocato Daniele Nobili. L'imputato è invece difeso dall'avvocato Caterina Boccolini.

Il cronoprogramma stabilito dai giudici prevede l'ascolto di tutti i testimoni dell'accusa entro la prossima primavera. Se il ritmo verrà mantenuto, il verdetto di primo grado potrebbe arrivare già prima dell'estate, mettendo un punto fermo su una vicenda che ha profondamente scosso la comunità locale.






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