

Al via il processo con il rito abbreviato a carico di Giovanni Piergentili, l'infermiere capo dell'ospedale Andosilla accusato di aver abusato sessualmente di una paziente ancora sotto l'effetto dell'anestesia.
Sono due, sostanzialmente, le novità emerse durante la prima udeinza tenuta ieri: dopo la vittima, anche la Asl si è costituita parte civile; il Gup Franca Marinelli ha negato la revoca dei domiciliari all'imputato. Infine, il giudizio a porte chiuse è stato aggiornato al prossimo 26 ottobre,
Piergentili (56 anni, sposato con due figli e residente a Sant’Oreste) era stato arrestato l’8 marzo scorso dagli uomini della Questura che, un mese prima, avevano raccolto la denuncia di E.R. (38 anni). “Ero appena stata sottoposta ad un esame endoscopico”, aveva raccontato la donna al dirigente della Squadra mobile Fabio Zampaglione. “Piergentili ha abusato di me quando ero ancora sotto l’effetto dell’anestesia”. E, da qui, erano partite le indagini che avevano portato all’arresto dell’infermiere. Nelle settimane successive, altre pazienti denunciarono di aver subito violenze analoghe da Piergentili, ma in questi casi, che sarebbero accaduti alcuni anni prima, il reato è caduto in prescrizione.
La prima novità della seduta di ieri mattina, dicevamo, è che la Ausl si è costituita parte civile; la seconda riguarda invece il non accoglimento dell’istanza di revoca dei domiciliari presentata dal legale di Piergentili.
L’avvocato Roberto Zannotti aveva infatti chiesto l’obbligo di firma per il suo assistito anziché la detenzione domiciliare. Ma il giudice ha rigettato l’istanza.
L’azienda sanitaria viterbese, invece, ha formalizzato la costituzione di parte civile per il notevole danno all’immagine causato da questa brutta faccenda, che sarebbe avvenuta nel nosocomio della città delle ceramiche.
“E' stata un’udienza di carattere interlocutorio, necessaria ad incardinare dibattimento e all’ammissione delle prove”, ha spiegato l’avvocato Alfredo Perugi, difensore della vittima.
La seduta, che si è svolta a porte chiuse, è stata aggiornata dal gup Franca Marinelli al 26 ottobre prossimo, quando “si entrerà nel vivo del processo”, ha detto in conclusione Perugi.