ANNO 16 n° 275
Violenza sessuale sulla figlia di una collega, chiesti 6 anni e mezzo di carcere
Alla sbarra un 50enne che avrebbe approfittato della piccola due volte
09/07/2020 - 05:56

NEPI - Violenza sessuale sulla figlia di una collega, l'accusa chiede 6 anni e mezzo di carcere per un operaio 50enne, finito in manette a novembre del 2017. 

Secondo la procura in due occasioni l'uomo, che lavorava in una casa di riposo di Nepi, avrebbe approfittato della bambina, di neppure 10 anni, e l'avrebbe convinta a seguirlo nel suo appartamento: lì, dopo averla immobilizzata, si sarebbe denudato e l'avrebbe costretta a subire atti sessuale. Strusciamenti delle parti intime, che la piccola avrebbe poi confidato alla madre durante una passeggiata al parco, dicendole di aver paura di essere rimasta incinta. 

''Parole e racconti del tutto estranei al bagaglio culturale dell'epoca della piccola'', come sottolineato dal difensore di parte civile Luigi Mancini, e che spingerebbero a ritenere vere le sue confidenze. Dopo aver raccontato quanto accaduto alla madre, la piccola venne sentita in forma protetta anche dalla pm Chiara Capezzuto: ''Durante l'incidente probatorio, la bambina ha ricostruito i fatti in maniera precisa, parlando di cose che data l'età non avrebbe mai potuto sapere'' ha spiegato l'avvocato.

Gli episodi si sarebbero verificati a giugno e ad agosto del 2017: ieri la richiesta di condanna da parte dell'accusa. 6 anni e mezzo di carcere per violenza sessuale su minore. La sentenza il prossimo 7 ottobre. 






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