


ORTE – Prosegue davanti al collegio del Tribunale di Viterbo il processo a carico di un passeggero dell’Intercity Milano-Roma accusato di violenza sessuale. Secondo l’accusa, nelle prime ore del 3 giugno 2024 avrebbe avvicinato una giovane viaggiatrice di 21 anni, arrivando a posizionare una gamba tra le sue ginocchia mentre si trovavano a bordo del convoglio.
La ragazza, costituitasi parte civile nel procedimento, ha raccontato di essersi risvegliata improvvisamente mentre riposava nella carrozza e di aver trovato davanti a sé uno sconosciuto, una situazione che le avrebbe provocato forte paura.
“Erano le 5 del mattino e mi sono detta che ormai la mia fermata di Roma-Tiburtina era vicina. Ho anche controllato su Maps dove fossimo e visto che eravamo quasi a Orte”, ha dichiarato in aula durante una precedente udienza la giovane, oggi 22enne. Dopo l’accaduto si è rivolta a un centro antiviolenza e continua a essere seguita da una psicologa.
Poco dopo l’episodio l’uomo è stato fermato dagli agenti della Polfer alla stazione di Orte. A far scattare l’intervento sarebbe stato un altro viaggiatore che, vedendo la ragazza in lacrime, ha allertato il personale segnalando una presunta aggressione sessuale.
Dalle ricostruzioni emerse nel corso del dibattimento, la giovane era salita sul treno notturno a Milano Porta Garibaldi, mentre l’imputato era salito a Parma intorno alle 22.50. La difesa sostiene che l’uomo si fosse spostato nella carrozza occupata dalla ragazza esclusivamente perché il bagno presente nel proprio vagone risultava inutilizzabile.
“Nessuna immagine della videosorveglianza – ha confermato un agente della polizia ferroviaria – ma la giovane ha riferito che il passeggero indossava delle scarpe particolari, con dei lacci finti. Allora mi sono ricordato di averlo controllato alla stazione di Parma ed è stato per me facile rintracciarlo a bordo del treno, dove al momento del fermo si trovava lungo il corridoio. La ragazza, che era veramente molto scossa, lo ha subito riconosciuto, anche se piangeva, tremava, balbettava per lo choc subito”.
L’istruttoria proseguirà nei prossimi mesi. L’imputato dovrebbe essere ascoltato in aula in autunno, dopo l’esame degli ultimi testimoni indicati dall’accusa.
Presunzione di innocenza
Si ricorda che l’imputato è da considerarsi non colpevole fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna, come previsto dall’ordinamento italiano.