ANNO 16 n° 273
Violenza sessuale
su sorelline, amico
di famiglia condannato
a sette anni
30/10/2013 - 09:43

VITERBO – Una brutta storia di maltrattamenti e violenze sessuali su due sorelle minorenni, la più grande di dodici anni, la più piccola appena di sette all'epoca dei fatti, che sono avvenuti mentre la madre era ricoverata a Roma dopo un brutto incidente stradale. Una brutta storia conclusa ieri, con la fine del processo che vedeva imputate tre persone, un amico di famiglia, responsabile delle violenze sessuali, al quale sono stati inflitti sette anni, sua moglie (3 mesi di reclusione) e il padre della bimba più piccola (condannato a 1 anno e 7 mesi).

I fatti risalgono al 2006, quando la madre delle bambine, dopo un brutto incidente, finisce in ospedale. Da quel momento le bambine vengono ''affidate'' alle cure di due amici di famiglia e iniziano a comportarsi in maniera strana. Comportamenti messi in luce dagli insegnanti ai servizi sociali, che dopo poco riescono a far parlare le bambine e a capire cosa succedeva dentro le mura domestiche. Un racconto shock: l'amico di famiglia le costringeva a guardare film porno e toccava le loro parti intime. Mentre il padre le picchiava in continuazione.

Una volta partita la denuncia, gli investigatori, ascoltando le bambine con tutte le cautele del caso, hanno trovato dei riscontri facendo partire le indagini: il padre-patrigno non si è fatto scrupolo a maltrattare entrambe quando la mamma era ricoverata, mentre ‘’l’amico di famiglia’’ si è reso responsabile dell'infamante reato di violenza sessuale su minori.

Ieri è arrivata la condanna davanti al collegio presieduto dal giudice Marinelli. I tre ricorreranno in appello.

 






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