ANNO 16 n° 275
Vincenzo Scotti e Sebastiano Ardita al Salotto delle 6
09/11/2012 - 09:45

Dopo il successo dell’incontro con l’inviato di “Repubblica” Attilio Bolzoni, il sesto e attesissimo appuntamento del Salotto delle 6 di Pasquale Bottone continua la sua indagine sul lato oscuro del Belpaese con due ospiti eccezionali: l’ex ministro Vincenzo Scotti e il magistrato Sebastiano Ardita, che si confronteranno nell’appuntamento di venerdì 9 novembre sul tema “trattativa Stato-mafia”.

Vincenzo Scotti, politico italiano con una lunga carriera ai vertici della DC, tra il 1978 e il 1992 ricopre la carica di ministro in diversi governi, sia al Ministero degli Interni che a quello degli Esteri. Nel 1991, da Ministro degli Interni, istituisce la DIA, Direzione Investigativa Antimafia. Nel periodo del suo dicastero, tra il 1990 e il ’92, vengono promulgate leggi determinanti per permettere a forze dell’ordine e magistrati un’azione decisa contro l’organizzazione mafiosa.

Attualmente è presidente della Link Campus University, sede italiana dell’Università di Malta.

Sebastiano Ardita è stato per dieci anni a capo della Direzione detenuti e trattamento del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Eletto nel comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati con 86 preferenze, è esponente di Magistratura indipendente.

A partire dalle loro ultime pubblicazioni, “Pax mafiosa o guerra? A venti anni dalle stragi di Palermo” di Scotti, pubblicato da Eurilink, e “Ricatto allo Stato” di Ardita, per Sperling & Kupfer, un confronto-dibattito su una tematica tanto attuale quanto delicata e discussa, che lascia dietro di sé ombre e dubbi ancora da sciogliere sui condizionamenti e sui rapporti tra criminalità organizzata e politica.

Due punti di osservazione particolarmente interessanti, quello di un ministro degli Interni che viene sorprendentemente sostituito, un mese dopo l’attentato di Capaci, da Nicola Mancino, e quello di un giovane giudice, entrato in magistratura nel 1991 a ridosso delle stragi, oggi procuratore aggiunto a Messina a soli 46 anni.

Lo stato si è veramente piegato alla volontà dei mafiosi?

Un appuntamento da non mancare con Il Salotto delle 6, realizzato grazie al sostegno economico di Unindustria, venerdì 9 novembre, alle ore 18, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Consorziale di Viterbo.

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