ANNO 16 n° 275
Vincenzo Peparello:
''Contrazione consumi
e allarme per le Pmi''
Confesercenti presenta indagine 2011
16/12/2011 - 15:56

VITERBO – Il 64% degli italiani spenderanno meno rispetto gli scorsi anni per le feste natalizie: è questo uno dei tanti effetti causati dalla crisi economica che sta attanagliando l’Italia e l’Europa e che ovviamente non ha lasciato indenne la Tuscia. A ribadirlo è l’indagine sui consumi dei prodotti di Natale condotta da Confesercenti Viterbo, che è stata presentata questa mattina (16 dicembre) dal presidente Vincenzo Peparello.

“Gli italiani hanno capito che bisogna iniziare a risparmiare e aver un maggior controllo del budget in previsione di un 2012 molto difficoltoso – ha affermato Peparello -. Un primo assaggio della contrazione dei consumi lo si è già avuto per il ponte dell’Immacolata, che solitamente sancisce l’inizio degli acquisti natalizi, che quest'anno è coinciso con il forte aumento della benzina, fattore che ha inciso notevolmente sui comportamenti dei consumatori. Ormai si fa molta più attenzione, si evitano gli sprechi e ovviamente ci sono forti ripercussioni sulle piccole e medie aziende”.

Sono proprio quest’ultime, infatti, a destare la maggior preoccupazione nel presidente di Confesercenti, dal momento che rappresentano la stragrande maggioranza dell’economia viterbese: “Le piccole e medie imprese non hanno le stesse garanzie e gli stessi benefici di cui godono le grandi aziende – ha spiegato -, ma sono loro che hanno permesso all’Italia di salvarsi fino a questo momento. Purtroppo la grande pressione fiscale, l’aumento considerevole dei costi di gestione e la difficoltà dell’accesso al credito fanno si che si trovino in grande affanno e nei prossimi due/tre anni si prevede che il 5% di esse chiuderanno i battenti. E’ necessaria, quindi, una maggiore attenzione da parte delle istituzioni verso queste realtà”.

Da qui il grido di allarme lanciato per quanto riguarda le grandi superfici commerciali rilasciate dai Comuni a soggetti di cui spesso non si conosce la provenienza e soprattutto il progetto imprenditoriale: “Negli ultimi tempi vediamo il proliferare di grandi esercizi commerciali, i cui proprietari molto spesso provengono dall’estero o comunque da altre parti di Italia, che aprono l’attività per qualche anno, creano un’occupazione fittizia della durata di pochi mesi e poi se ne vanno – ha affermato Peparello -. E’ fondamentale che gli enti preposti adottino degli strumenti per regolarizzare queste attività. Noi ad esempio abbiamo chiesto alla Regione Lazio una moratoria con cui obbligare i Comuni a redigere piani di urbanistica commerciale, in modo che ci sia uno sviluppo controllato dell’economia, altrimenti sarà il far west”.

Il pensiero, perciò, è andato ai numerosi incendi che hanno coinvolto attività commerciali viterbesi negli ultimi mesi: “Bisogna mantenere alta l’attenzione – ha chiosato Peparello – Viterbo non può più essere considerata un’isola felice. I roghi, i furti, il proliferare di attività legata alla compravendita dell’oro, gli esercizi commerciali di breve durata devono essere monitorati perché potrebbero nascondere dietro di sé ben altre realtà”.

Un quadro caratterizzato da chiaroscuri, quindi, per l’economia viterbese che dovrà fare i conti con un 2012 difficile, con un assaggio già a partire da questo Natale: “Dobbiamo sostenere le nostre imprese – ha concluso Peparello – perciò l’invito di Confesercenti è quello di acquistare il made in Italy e i prodotti di eccellenza della Tuscia'.

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