

VITERBO – La riapertura dei giardini di Villa Lante rappresenta un'importante occasione per il rilancio del turismo culturale della Tuscia. Ne è convinto Marco De Carolis, componente dell'Osservatorio nazionale del Turismo del Ministero del Turismo, che interviene dopo l'inaugurazione del restauro promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio e dall'Istituto Ville monumentali della Tuscia.
L'intervento, realizzato nell'ambito del programma dedicato ai parchi e ai giardini storici finanziato dall'Unione europea attraverso il Piano NextGenerationEU, ha interessato uno dei più importanti esempi di giardino all'italiana del Cinquecento, restituendolo alla piena fruizione del pubblico.
«Esprimo soddisfazione per la conclusione dei lavori e per la restituzione alla collettività dei giardini di Villa Lante – afferma De Carolis –. Il merito va alla Direzione regionale Musei nazionali Lazio, all'Istituto Ville monumentali della Tuscia e a tutti i tecnici e le maestranze che hanno seguito il cantiere. Il restauro di un giardino storico rappresenta innanzitutto un intervento di tutela su un patrimonio vivo, che necessita di manutenzione costante e competenze specifiche».
Secondo De Carolis, la riapertura del complesso monumentale non deve essere considerata soltanto un evento di carattere culturale, ma anche un'opportunità concreta di sviluppo per l'intero territorio.
«Il patrimonio delle ville e dei giardini storici costituisce un segmento del turismo culturale in costante crescita, capace di distribuire i flussi durante tutto l'anno e di alleggerire la pressione sulle destinazioni più affollate. La Tuscia dispone di un sistema unico composto da ville, giardini, borghi e siti archeologici che può diventare un efficace strumento di destagionalizzazione dell'offerta turistica».
Per raggiungere questo obiettivo, però, secondo il componente dell'Osservatorio nazionale del Turismo, è necessario accompagnare la valorizzazione del patrimonio con interventi concreti.
«La riapertura di un bene di questa importanza deve essere supportata da servizi adeguati, accessibilità, mobilità, informazione e da un coordinamento stabile tra amministrazioni statali, Regione ed enti locali, affinché possa produrre effetti duraturi sul territorio».
De Carolis conclude sottolineando il ruolo dell'Osservatorio nazionale del Turismo nell'analisi dei dati e nel monitoraggio dei flussi turistici, strumenti indispensabili per una programmazione efficace.
«Villa Lante può contribuire in maniera significativa al posizionamento della provincia di Viterbo all'interno dell'offerta culturale nazionale. È un obiettivo che richiede continuità nella gestione e una manutenzione programmata nel tempo».