


ACQUAPENDENTE – Prosegue il lavoro della Polisportiva Vigor Acquapendente in vista del prossimo campionato di Prima Categoria. Dopo due settimane di calciomercato, tra conferme, partenze e nuovi innesti, il team manager Giordano Serafinelli fa il punto della situazione, raccontando emozioni, prospettive e obiettivi della società gialloblù.
Tra i temi più sentiti ci sono inevitabilmente gli addii di tre giocatori che hanno lasciato un segno importante nella storia recente del club: Maico Colonnelli, Dario Ronca e Lorenzo Pacifici.
«È giusto parlare di arrivederci – sottolinea Serafinelli –. Questa è la loro casa e potranno tornare in qualsiasi momento. A Maico va il ringraziamento per essere stato un leader indiscusso con questi colori cuciti addosso. Lorenzo ci ha regalato gol, emozioni e tante battaglie vinte insieme. Dario, invece, è stato un esempio di dedizione, costanza, umiltà e attaccamento alla maglia».
Accanto ai saluti, la Vigor riparte dalle proprie certezze. Tra queste figurano Andrea e Valerio Filoni, due elementi considerati fondamentali per il presente e il futuro della squadra.
«Valerio è forza e tecnica al servizio del gruppo – spiega il dirigente –. Una roccia con piedi buoni, intelligente tatticamente e solido fisicamente. Andrea, invece, vale oro: è un centrocampista offensivo capace di guidare la mediana e con un innato vizio del gol».
Sul fronte degli acquisti, il primo volto nuovo ufficializzato dalla società è quello del portiere Mattia Barbini, giovane talento aquesiano cresciuto lungo l'asse calcistico Valentano-Tuscania sotto la guida dell'esperto Nencione.
Una scelta che Serafinelli spiega con convinzione: «Mattia è un ragazzo del nostro territorio e parlando con lui ho percepito immediatamente qualcosa di speciale. Indossare questa maglia per lui significa appartenenza, passione e orgoglio. A questo si aggiungono qualità tecniche importanti e ampi margini di crescita. Talento, passione e senso di appartenenza: è difficile chiedere di più».
Mentre l'estate entra nel vivo e le temperature superano i trenta gradi, la Vigor Acquapendente continua quindi a costruire il proprio futuro, cercando il giusto equilibrio tra esperienza, identità e nuove energie. Un percorso appena iniziato, ma già ricco di significato per una società che punta a essere protagonista nel prossimo campionato di Prima Categoria.