ANNO 16 n° 275
Vignanello saluta Marcello e Maria Vittoria, morti nell’incidente del 9 agosto
Aurora, appena dimessa dal Gemelli, ha salutato per l’ultima volta i suoi genitori insieme al fratello Christian
14/08/2025 - 16:34

VIGNANELLO - “Perdere entrambi i genitori è una tragedia che metterebbe alla prova la fede di tutti”.

Questo ha detto don Francesco Rossi De Gasperis al funerale di Marcello Montanaro e Maria Vittoria Rita, i coniugi morti lo scorso 9 agosto a causa di un terribile incidente sulla strada per Vasanello.

Le esequie si sono tenute questa mattina alle 10 nella chiesa Collegiata di Santa Maria della Presentazione a Vignanello.

Un terribile incidente che ha spezzato un’intera famiglia uccidendo i due coniugi sul colpo e ferendo gravemente la figlia Aurora di 24 anni, ricoverata d’urgenza al policlinico Gemelli di Roma.

Oggi nella piccola chiesa c’erano tutti a dare l’ultimo saluto a Marcello e Maria. In prima fila il fratello di Aurora, Christian di appena 21 anni. Tra banchi gremiti di amici e parenti anche gli assessori Patrizia Notaristefano e Stefano Floris del Comune di Viterbo.

“La vita è fragile, e le nostre parole spesso lo sono ancora di più - ha continuato il sacerdote -. In questi momenti, il repertorio umano si riduce a poche frasi di circostanza: “Coraggio”, “Condoglianze”, “Vai avanti”. Ma, diciamocelo, in questi casi la nostra eloquenza vacilla come una candela al vento. Cerchiamo di consolarci a vicenda, ci aggrappiamo a motivazioni per andare avanti, ma la realtà è che la vita può cambiare in un attimo e allora la preghiera diventa il canale della speranza. I genitori di Christian continueranno ad accompagnarlo, anche se in una forma diversa, e la preghiera è lo strumento che ci mette nel canale della speranza. Impariamo a ringraziare per chi abbiamo accanto, a non dare nulla per scontato”.

Poi ha concluso: “Da queste tragedie possiamo imparare almeno una cosa: la fragilità non è solo nostra, ma anche degli altri. Essere responsabili del nostro atteggiamento è il primo passo. E magari, con una fede piccola come un granello di senape, che è davvero minuscolo, può nascere un grande albero, quello della speranza, perché, anche se le parole sono fragili, la speranza sa essere sorprendentemente resistente”.

Poco dopo nel piccolo cimitero di Vignanello la piccola Aurora, appena dimessa dal Gemelli, è apparsa per dare l’ultimo saluto ai suoi genitori.

Un abbraccio al fratello poi la sua mano si è posata sulla bara dei genitori per l’ultimo addio.




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