ANNO 16 n° 138
Vignanello, oltre 2mila firme sulla gestione migranti: cittadini mobilitati
Comitati e residenti chiedono maggiore confronto e attenzione su sicurezza, viabilitą e impatto sul territorio: adesioni in aumento anche dai comuni vicini
18/05/2026 - 07:04

VIGNANELLO - Continua a crescere la mobilitazione popolare attorno alla vicenda legata all’accoglienza dei migranti a Vignanello. In pochi giorni la raccolta firme promossa sul territorio ha superato quota 2mila adesioni, trasformandosi in un’iniziativa che coinvolge ormai non solo il paese cimino ma anche numerosi comuni limitrofi della provincia.

La petizione è nata con l’obiettivo di esprimere le preoccupazioni di cittadini e commercianti riguardo alla gestione della struttura destinata all’accoglienza, ma col passare delle settimane si è trasformata in un ampio momento di confronto pubblico.

Secondo quanto riferiscono gli organizzatori, il numero crescente di richieste di informazioni e adesioni testimonia un forte coinvolgimento della popolazione. “Riceviamo telefonate continuamente durante tutta la giornata”, spiegano dal comitato promotore. “Molte persone chiedono dove firmare, ma soprattutto vogliono raccontare timori e difficoltà legate a questa situazione”.

Tra le questioni più sentite emerge il tema dei trasporti scolastici. Diversi genitori avrebbero manifestato preoccupazione per le possibili ripercussioni sul servizio autobus utilizzato quotidianamente dagli studenti. Accanto a questo, residenti e titolari di attività commerciali della zona chiedono maggiori garanzie sulla gestione della sicurezza e sull’impatto che la nuova situazione potrebbe avere sulla vita del quartiere.

Al centro del dibattito anche la posizione della struttura individuata per l’accoglienza. L’area, situata fuori dal centro abitato, viene indicata dai cittadini come poco illuminata e priva di adeguati percorsi pedonali. Una condizione che, secondo i residenti, potrebbe creare criticità soprattutto nelle ore serali, aumentando i rischi per pedoni e automobilisti lungo la viabilità della zona.

La raccolta firme, sottolineano i promotori, vuole rappresentare una richiesta di maggiore ascolto e coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni che riguardano il territorio. Nei vari comuni della Tuscia i banchetti organizzati in questi giorni sono diventati anche occasioni di dialogo tra residenti, amministratori e associazioni.

Al di là delle diverse sensibilità politiche, la vicenda sta mettendo in evidenza una forte partecipazione civica. L’obiettivo dichiarato dai cittadini è quello di portare all’attenzione delle istituzioni le criticità emerse e ottenere risposte chiare su sicurezza, organizzazione dei servizi e gestione dell’accoglienza nel territorio.




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