ANNO 16 n° 164
Vignale, un tour virtuale alla scoperta di antichi tesori archeologici
Al via la quinta campagna di scavi. Domenica gli studenti del Midossi proporranno un tour immersivo tra cunicoli e pozzi dell'antica cittą
Alessandra
13/06/2026 - 07:04
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - Un tuffo nel passato alla scoperta dei segreti dell'antico popolo falisco. Domenica 14 giugno in occasione delle giornate europee dell'archeologia gli studenti del Midossi hanno organizzato una passeggiata virtuale presso gli scavi archeologici del Vignale. Il tour immersivo reso possibile grazie all'ausilio di visori per la realtà virtuale darà modo al visitatore di scoprire come era formata l'antica rete idrica della città antica. L'appuntamento aperto a tutti ma su prenotazione prevede due momenti distinti: il primo alle 10.30 e il secondo alle 11.30.

'Questo lavoro - ha spiegato il professore Dario Dalla Libera - nasce dalla collaborazione tra gli indirizzi di informatica e agraria del nostro istituto insieme al dipartimento di scienze dell'antichità dell'università La Sapienza di Roma, diretto dalla professoressa Maria Cristina Biella. Si tratta di un progetto molto ambizioso che darà la possibilità al visitatore di riscoprire i segreti e le peculiarità della rete idrica della città antica, nello specifico di un antico cunicolo e di un pozzo di raccolta delle acque. Grazie alla scansione degli ambienti messi a disposizione dell'università siamo riusciti a riprodurre in modo fedele le reali dimensioni e caratteristiche di questo antico reperto, tutt'ora oggetto di studio. Il secondo incontro, invece, dal titolo 'Una passeggiata nella città antica che ci sarà' prevede la presentazione della sperimentazione in corso sulle coltivazioni mirate, utilizzate per la ricerca archeologica non invasiva di remote sensing. E' possibile prenotarsi scrivendo a faleriimail@gmail.com

 

Gli scavi archeologici sul colle di Vignale

E' partita la quinta campagna di scavi a Falerii, sul colle di Vignale, che non smette di stupire per i suoi straordinari rinvenimenti archeologici che testimoniano l'origine millenaria del vecchio insediamento del popolo falisco. Le indagini, condotte dal Dipartimento di scienze dell’antichità della Sapienza in regime di concessione ministeriale e in piena collaborazione con la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo, la direzione regionale Musei Nazionali Lazio e il Comune di Civita Castellana, sono state dirette dalla professoressa Maria Cristina Biella, che da anni si occupa di guidare il team di professionisti e alunni, circa una quarantina, anche stranieri.

Dalla precedente campagna di scavi sono emersi dati estremamente significativi relativi alla vita che si conduceva nell’antica ‘capitale’ dei Falisci tra l’VIII e il VI sec. avanti Cristo

'Ad una prima fase di VIII-VII secolo a.C - aveva spiegato in conferenza stampa la professoressa Biella - , in cui era attiva un’area artigianale in cui si lavoravano metalli, osso e con ogni probabilità anche ceramica, succede una fase, in cui la medesima zona appare cambiare destinazione d’uso. Essa viene occupata da case dell’élite della città antica, testimoniate anche dalla presenza di sepolture infantili, due delle quali trovate sostanzialmente integre.

Lo scavo di un saggio ha raggiunto la ragguardevole estensione di oltre 700 mq. L’area artigianale, che continueremo a indagare nella campagna del 2026, è di eccezionale interesse ed è per estensione e potenzialità una vera e propria rarità in una grande città dell’Italia centrale. I nuovi studi ci permetteranno di gettare nuova luce sulla vita quotidiana, la società e l’economia della città antica, in un periodo cruciale per la sua organizzazione'.






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