ANNO 16 n° 260
Vigili del fuoco con mani ustionate: controlli sui guanti anche a Viterbo
In corso accertamenti tecnici
26/08/2012 - 04:00

VITERBO – (ale.s.) Dopo i casi di Viterbo, Vicenza, Modena e Pesaro, il Dipartimento dei vigili del fuoco del ministero dell’Interno, in un documento inviato ai direttori regionali e ai comandanti provinciali di tutta Italia, raccomanda, in attesa degli esiti dell’indagine interna, “la massima attenzione nell’adozione di tutte le necessarie cautele per il personale operativo in tutti gli scenari di incendio”. Come dire che non c’è garanzia sulla tenuta e l’isolamento termico dei guanti in dotazione e che esiste un margine di rischio. A rendere nota la notizia, che ha trovato riscontri dal Comando Garofalo, è il Corriere.it.

Mentre a Vincenza due pompieri avevano riportato ustioni alle mani di secondo grado, a Viterbo a rimanere ferito il 19 agosto è stato Vincenzo V., 44 anni, veterano della caserma di via della Pila. Il vigile del fuoco viterbese, in particolare, era intento a spegnere un incendio partito dal vano motore di un pullman turistico - che aveva completamente distrutto il mezzo - quando i guanti di sicurezza che indossava, sebbene si trovasse a circa tre metri di distanza dal rogo, avevano iniziato ad irradiare un calore insopportabile. Si era immediatamente sfilato i guanti, ritrovandosi con entrambe le mani seriamente ustionate ed era ricorso alle cure mediche all’ospedale Belcolle. Diagnosi: quindici giorni.

Informato dell’accaduto dal rappresentante provinciale, il caposquadra Gianluca Cannone, il sindacato autonomo Conapo aveva diffuso una nota chiedendo una verifica immediata dei guanti in dotazione. “Siamo sconcertati – aveva scritto Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato -, dopo i colleghi ustionati a Vicenza, un altro vigile del fuoco in servizio a Viterbo ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per aver riportato gravi ustioni alle mani, a causa dell’irraggiamento di calore durante lo spegnimento di un autoveicolo in fiamme, operando a una distanza di circa tre metri dal fuoco. Da Modena – aveva aggiunto - ci hanno segnalato un altro caso, meno grave, avvenuto circa un mese fa”.

Ad avviso di Brizzi “due casi in cosi pochi giorni alimentano ancora di più i dubbi sull’idoneità dei guanti acquistati dal dipartimento. Il ministero dell’Interno – sottolineava nella nota - deve dare risposte immediate, in quanto casi del genere non si erano mai accaduti prima. I ventottomila vigili del fuoco che hanno in dotazione quei guanti hanno diritto a risposte tempestive e trasparenti”.

La dura nota di Brizzi, chiaramente, non era rimasta isolata: anche i sindacati degli altri comandi provinciali interessati avevano diffuso note per sollecitare verifiche urgenti. E il dipartimento, in un comunicato, ha fatto sapere che gli accertamenti tecnici sono già in corso. Non solo sui guanti ma anche su calzature da intervento, completo antifiamma, elmo e quanto altro in dotazione. Stando a quanto riporta il Corriere.it, al momento sarebbero quattro le paia di guanti nuovi provenienti dal comando di Vicenza e inviati ad un laboratorio privato del Nord Italia, per ora top secret.

Anche nella caserma di via della Pila i guanti del vigile del fuoco rimasto ferito sarebbero già stati catalogati, in attesa di essere prelevati ed inviati a laboratori accreditati.

 

 

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