

di Silvia Cannucciari
VITERBO – Dal primo gennaio al 30 giugno 2012, gli interventi effettuati dal comando provinciale di Viterbo sono stati 3032, che rientrano perfettamente nella media annuale che vede i pompieri impegnati in circa 6mila interventi nell’arco dei 12 mesi.
Da sola la sede centrale, quella di Viterbo, ha effettuato 2070 operazioni, pari al 68% del totale, mentre da Civita Castellana i vigili del fuoco sono partiti 492 volte (16%) e da Gradoli 302 (10%); 144, invece, gli interventi da Tarquinia.
In questa prima parte del 2012, gli incendi domati sono stati 756, mentre gli incidenti stradali che hanno richiesto l’ausilio dei vigili sono stati ben 101.
Per l’estate l’attenzione è alta, con il comando provinciale che ha preparato un piano per la sicurezza dettagliato che copre l’intera provincia viterbese.
Rimarrà invariato il dispositivo di soccorso ordinario del comando, costituito dalla sede centrale di Viterbo (due squadre di soccorso) e dai distaccamenti di Civita Castellana e Gradoli (una squadra di soccorso per sede), mentre nella sede di Tarquinia è stata confermata la squadra che il comando, in convenzione con la Regione Lazio, ha dislocato per tutto l’anno a presidio del territorio costiero.
Nei comuni di Montalto di Castro (stabilimento balneare Aeronautica Militare) e Tarquinia (loc. Le Saline), saranno operativi, poi, nei fine settimana e nei giorni di maggior presenza di persone, due presidi di soccorso acquatico, dotati ciascuno di una moto d’acqua e due operatori, per la sicurezza dei bagnanti. I presidi saranno in costante collegamento radio con la capitaneria di porto di Civitavecchia ed opereranno lungo il litorale compreso tra Sant’Agostino e Montalto di Castro, andando comunque ad integrare il dispositivo di soccorso attuato durante tutto l’anno dai sommozzatori vigili del fuoco di Viterbo.
L’attività dei vigili del fuoco, infatti, è inserita nelle pianificazioni locali ‘’Search and Rescue’’ (Sar) delle autorità marittime. L’esperienza degli anni passati ha dimostrato che la presenza in loco di operatori muniti di mezzi acquatici, consente di vigilare le spiagge ed intervenire rapidamente in caso di emergenza. Dal 2007, anno in cui sono iniziati i presidi acquatici, al 2011, gli interventi di salvataggio effettuati sono stati oltre 30.
Presso il molo di Capodimonte, invece, sarà dislocata un’ imbarcazione Rib (rigid-hulled inflatable boat), non presidiata costantemente, ma pronta per l’utilizzo immediato all’arrivo del personale dei vigili.
All’interno della sede centrale del comando, infine, sarà disponibile anche il personale volontario (vigili discontinui), che durante l’anno è impiegato per servizi interni come il corpo di guardia o la squadra lavori, ma all’occorrenza può essere utilizzato per costituire, insieme a due vigili permanenti, due squadre operative per lo spegnimento degli incendi estivi.