ANNO 16 n° 273
Vietato bere alcoolici in strada
L'ordinanza del sindaco vale anche per le bevande in lattina; multe fino a 500 euro
16/06/2012 - 04:00

VITERBO - Da ieri sera fino al 15 settembre non si potranno più bere alcoolici o bibite per strada dalle 23 alle 6 del giorno dopo.

Lo stabilisce un'ordinanza del sindaco di Viterbo, come lo scorso anno, nel quadro di misure a tutela della sicurezza urbana e dell'incolumità pubblica.

L’ordinanza, la numero 73, pubblicata sul sito del Comune di Viterbo, è scaturita, si legge in una nota diramata da Palazzo dei Priori, anche in seguito ad una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in prefettura lo scorso maggio.

In quella sede, infatti, sarebbe emersa, anche in relazione alle passate esperienze, la necessità di adottare provvedimenti preventivi di ordine pubblico in concomitanza di numerose manifestazioni ed eventi estivi in luoghi pubblici, dove potrebbero verificarsi situazioni e comportamenti ''critici'' per via della consistente presenza di persone presenti nel capoluogo.

Fino al 15 settembre, dunque, su tutto il territorio comunale dalle 23 alle 6, sarà vietato agli esercenti di somministrare o vendere bevande in bottiglie e recipienti di vetro per l'asporto o il consumo al di fuori del locale di vendita e al di fuori delle relative superfici attrezzate, pubbliche o private, di pertinenza del locale medesimo.

Nello stesso periodo e nella medesima fascia oraria sarà anche vietato a chiunque consumare bevande in bottiglie e recipienti di vetro nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito e in ogni luogo pubblico o di uso pubblico.

Ai trasgressori sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria che andrà dai 25 ai 500 euro. Gli agenti e gli ufficiali delle forze dell'ordine e di polizia saranno impegnati nella vigilanza sull'osservanza del provvedimento.

Bere lattine di birra o consumare alcool sugli scalini del Palazzo papale, piuttosto che in una piazza o seduti su una fontana, magari dopo un evento di Caffeina, potrebbe dunque costare molto salato. Fino a 500 euro.

''L’intento del Comune – si ribadisce a Palazzo dei Priori – è la tutela della sicurezza urbana e dell'incolumità pubblica, a difesa del rispetto delle norme che regolano la vita civile, al fine di migliorare nel territorio comunale le condizioni di vivibilità e la civile convivenza''”.

 






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