ANNO 16 n° 274
Viareggio Cup: Lazio tre schiaffi alla Stella Rossa
Convincente esordio dei biancocelesi; reti di Keita (doppietta) e Falasca
13/02/2013 - 13:47

LAZIO – STELLA ROSSA 3-0

LAZIO Strakoja, Antic (13'st Ilari), Cataldi (33'st Andreoli), Crecco (45'st DeFrancesco), Falasca (48'st Quintero Luque), Filippini, Keita, Tounkara (38'st Silvagni), Pollace, Serpieri, Vilkaitis. A disp. Guerrieri, Andreoli, Bilali, De Francesco, Ilari, Lombardi, Luque, Pace, Silvagni, Tira, Vivacqua. All. Bollini

STELLA ROSSA Dordev,  Jaksic, Lazic, Piscevic, Jovanopvic, Simic (16'pt Zivkovic), Stojkovic, Tisma (13'st Milutinovic), Ristic, Jankovic (32,'st Zocanovic) Dordevic (13'st Zekic) All. Kaplanovic.

ARBITRO Antonello Balice di Termoli. Assistenti Domenico Campitelli e Giovanni Mascilongo di Termoli.

RETI 30'pt Keita, 12'st Falasca rig., 27'st Keita.

NOTE ammoniti Jaksic, Lazic (SL), Keita (L). Espulso Serpieri al 10'st (L) e Vilkaitis al 30'st (L) Recupero 2'-5'.

VITERBO - Convincente esordio della Lazio, una delle favorite alla conquista della Viareggio Cup; sul sintetico di Soriano nel Cimino, la formazione allenata da mister Bollini supera 3-0 i serbi della Stella Rossa Belgrado mettendo in vetrina il talentuoso Keita, autore di una doppietta e di tante altre giocate di classe.

La formazione romana ha il merito di gestire bene l’incontro anche nel finale, pur essendo rimasta in nove contro undici per le espulsioni di Serpieri e Vilkaitis, e conferma così di volere a tutti i costi il primato nel girone per fare strada nella manifestazione.

La Lazio parte subito forte, Keita mette in apprensione la difesa serba che deve salvarsi in angolo e, sul corner susseguente, Falasca impegna l’estremo difensore ospite Dordev. In molti attendevano il talentuoso  Jankovic, esterno d'attacco classe '95, ma il numero 11 serbo viene tenuto bene a bada dalla difesa biancoceleste. Al quarto d’ora la gara si ferma qualche minuto per l'infortunio a Simic, costretto ad uscire in barella dopo un contrasto fortuito; per lui si sospetta un problema molto serio con possibile frattura di tibia e perone.

In due minuti la gara vive poi due emozioni intense: al 29' la Lazio rischia di finire sotto quando Zivkovic impegna a terra il portiere Strakoja e, sulla ribattuta, Dorgevic si divora un gol fatto. La veccha legge del calcio, gol mangiato gol subito, non perdona nemmeno questa volta. Un minuto dopo Keita scatta sul passaggio filtrante di Cataldi e batte il portiere in uscita, sigillando un vantaggio che resiste senza troppi sussulti fino alla pausa di metà gara.

La ripresa si apre con Stojkovic che al 2', su assist di Jankovic, non inquadra lo specchio della porta. Al 10' la Lazio resta in dieci per l’espulsione di Serpieri, reo a giudizio dell’arbitro di un fallo su Zivkovic. Nemmeno il tempo per i serbi di provare a sfruttare il vantaggio numerico che Keita si procura un rigore, trasformato con freddezza da capitan Falasca, e così il match si mette tutto dalla parte della Lazio. I biancorossi di mister Kaplanovic provano a premere ma la Lazio è micidiale in contropiede e chiude i conti al 28' con un capolavoro di Keita che dribbla un paio di avversari e, con un perfetto tiro a giro sul palo più lontano, regala il 3-0 ai suoi.

L’ultimo sussulto è l‘espulsione di Vilkaitis, segnalata all’arbitro da uno degli assistenti. Il difensore si lascia scappare qualche parola di troppo e finisce anzitempo negli spogliatoi, costringendo i suoi compagni a stringere i denti nell’ultimo quarto d’ora.






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