

VITERBO - La recente mobilitazione in Viale Trento ha riacceso i riflettori su una situazione di degrado e insicurezza che i residenti e i commercianti della zona denunciano ormai da ben quattro anni. L'attenzione mediatica e istituzionale delle ultime ore, scaturita anche dalla presenza di rappresentanti politici sul territorio, ha dimostrato come la macchina della sicurezza possa attivarsi con estrema prontezza e decisione.
Il Comitato Cittadino per la sicurezza e la riqualificazione di Viterbo interviene in merito a quanto accaduto durante il gazebo di Futuro Nazionale, dove il senatore Umberto Fusco è stato circondato da alcune persone presenti nella zona. Un episodio che testimonia la tensione e la complessità che si respirano quotidianamente nel quartiere.
In concomitanza con questo evento e con la presenza degli esponenti politici, si è registrata una vigilanza e un'attenzione straordinarie sulla strada da parte delle forze dell'ordine. Come Comitato, esprimiamo la ferma speranza che la prontezza e la massiccia presenza viste oggi si ripetano anche nei giorni futuri, specialmente quando a chiamare e a chiedere aiuto saranno i normali cittadini, le famiglie o i commercianti che non hanno uno schieramento politico alle spalle o non sono onorevoli.
Per chi gestisce un'attività commerciale o vive nel quartiere, la sicurezza è una necessità quotidiana. Fino ad oggi, nei giorni ordinari, gli interventi sono spesso apparsi meno incisivi, quasi 'all'acqua di rose', lasciando la zona esposta allo spaccio e al degrado sotto gli occhi di tutti.
Per questo motivo a breve partirà un sollecito formale via PEC indirizzato al Prefetto di Viterbo. Chiediamo che il livello di attenzione e il presidio visti in queste ultime ore diventino una costante per il quartiere. I cittadini non chiedono interventi straordinari una tantum, ma una presenza fissa e continua, l'unica in grado di restituire serenità a Viale Trento.
Comitato Cittadino per la sicurezza e la riqualificazione di Viterbo