ANNO 16 n° 274
Viaggio premio di legalitą a Bruxelles per sei ragazze del Santa Rosa
05/04/2014 - 15:21

VITERBO - Non si è conclusa il 23 Maggio l’esperienza della Nave della Legalità per sei alunne del Liceo delle Scienze Umane ‘’Santa Rosa’’ da Viterbo. La fondazione Giovanni e Francesca Falcone, con l’aiuto del Ministero Istruzione Università e Ricerca , ha voluto premiare le ragazze per l'impegno messo nel lavoro svolto lo scorso anno, 'Giovani etrusche per la legalità: una mappa per leggere e combattere la criminalità organizzata nella Tuscia', regalando un magnifico viaggio premio di 'legalità' a Bruxelles dall'1 al 3 aprile                                                            

Un vero e proprio ‘’faccia a faccia” con l’Europa, con tutti quegli aspetti a volte sottovalutati dai cittadini europei, come le opportunità che l’Europa offre ai giovani, diplomati e laureati, con l’ambizione di cambiare qualcosa, nell'oggi e negli adulti del futuro.                                                                    

Un viaggio istituzionale di alto livello, grazie alla presenza della dottoressa Loredana Introini , in rappresentanza della Fondazione Falcone, nonché del professor Ugo Longo, che ha accompagnato gli studenti in questo lungo viaggio, partito l’anno scorso, con la preparazione del lavoro che risulterà poi vincitore del premio speciale della Presidenza della Repubblica, e del dirigente scolastico Maria Teresa Maffucci.

Le alunne (Veronica Castellani, Carlotta Chiricotto, Giulia Motroni, Martina Piovani, Camilla Pietrini e Giulia Romoli) sono rimaste soddisfatte di questa esperienza, delle visite fatte, della possibilità di visitare il Parlamento Europeo, il Parlamentarium, il Comitato delle Regioni, di assistere a delle sessioni plenarie, e di conoscere di persona cariche istituzionali di alto livello. Altrettanto emozionante è stata la visita all’Aula ''Falcone e Borsellino'', alla DJ Giustizia, l’unica aula dedicata a questi due grandi nomi della storia della legalità italiana, nelle istituzioni dell’Unione Europea.

''Leggere l’emozione negli occhi dei dirigenti e dei funzionari nel momento in cui parlavano della morte di Falcone, carpire la loro tristezza e la paura avuta in quei momenti – hanno detto le ragazze -, ci ha  affascinato e mosso a grande ammirazione, per i valori che quelle persone, italiane, ma residenti in Belgio, stanno cercando di estendere anche a città come Bruxelles.  La sensibilità di alcune persone, non svanisce nemmeno a chilometri di distanza. Un viaggio che sarà impossibile da dimenticare, e difficile da ripetere.  Non ringrazieremo mai abbastanza la Fondazione Falcone per il lavoro che fa, per l’entusiasmo che mette in ogni attività, e per la possibilità che ci ha dato di vivere questa ricca, educativa ed unica esperienza''.






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