ANNO 16 n° 266
“Viaggi e paesaggi”, Antonello Ricci presenta a Viterbo il suo nuovo libro
Sabato 26 settembre al Tusciae Caffè la presentazione del volume edito da Sette Città. Un viaggio tra letteratura, arte, cinema e paesaggio con uno sguardo particolare alla Tuscia
23/09/2026 - 11:52

VITERBO – Un viaggio attraverso luoghi, immagini e suggestioni artistiche per scoprire come il paesaggio possa trasformarsi attraverso lo sguardo della letteratura, del cinema e dell’arte. È questo il filo conduttore di “Viaggi e paesaggi – Scritti di odeporica, 1994-2025”, il nuovo libro di Antonello Ricci, pubblicato da Sette Città Edizioni nel 2026.

Il volume sarà presentato sabato 26 settembre alle ore 18 al Tusciae Caffè di Alberto Biagetti, in via San Carluccio 7, all’angolo con piazza, a Viterbo. A dialogare con l’autore sarà Stefano Mecorio. Gli organizzatori annunciano inoltre un particolare fuoriprogramma nel corso dell’incontro.

“Viaggi e paesaggi” raccoglie scritti elaborati da Ricci nell’arco di oltre trent’anni e propone una riflessione interdisciplinare sui rapporti tra letteratura, cinema, arte e territorio, con particolare attenzione alla Tuscia e alla città di Viterbo. Nel libro trovano spazio anche la Maremma, Siena e i suoi pittori e le mura poligonali delle città ciociare.

Attraverso le testimonianze e le opere di autori come Mario Luzi, Federico Fellini e Vitaliano Brancati, Ricci indaga i meccanismi attraverso i quali un territorio reale può essere trasformato e reinterpretato da uno sguardo artistico e personale.

Una parte significativa del volume è dedicata alla Viterbo del secondo dopoguerra, osservata tra le tracce delle macerie storiche e una progressiva trasformazione in luogo mitico. Particolare attenzione viene inoltre riservata alla tradizione pittorica, da Giotto ai maestri senesi, utilizzata come chiave di lettura della luce e delle forme di paesaggi che diventano scenari cinematografici nelle opere di Pier Paolo Pasolini e Roberto Rossellini.

Tra gli approfondimenti presenti nel libro anche un’indagine sul misterioso viaggio in Italia di Miguel de Cervantes, oltre a due appendici dedicate ai soggiorni in Tuscia di Luigi Pirandello e Pier Paolo Pasolini.

Ad aprire il volume è un breve scritto del romanziere e saggista spagnolo Juan Manuel De Prada, che mette in evidenza la capacità di Ricci di andare oltre la dimensione superficiale del turismo per raccontare l’anima più profonda e nascosta dei luoghi.






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