ANNO 16 n° 274
Via per Vismara,
tutti d'un sentimento
Anche i consiglieri d'opposizione condividono la proposta di Oltre le Mura
26/05/2016 - 02:01

di Roberto Pomi

VITERBO – Una via intitolata ad Alessandro Vismara, la proposta piace in maniera bipartisan al consiglio comunale. L’idea è stata lanciata dal gruppo di Oltre le Mura, nelle persone di Paolo Simoni, Maurizio Tofani e Marco Ciorba.

Un modo per rendere omaggio e ricordare un viterbese d’altri tempi, a circa trenta anni dalla scomparsa. Vismara infatti morì nel lontano 1987, dopo cinquanta anni vissuti da narratore di una Viterbo che non c’è più. ''Parliamo di una persona che ha dato alla città un contributo importante. L’ho conosciuto personalmente e credo che sia importante ricordarlo – racconta l’ex sindaco Giulio Marini -. Credo non ci saranno difficoltà ad avere un consenso ampio sull’iniziativa. Lo ricordo come molto pragmatico, serio. Possiamo leggerlo anche come una sorta di simbolo di una Viterbo che non c’è più. Simbolo di valori centrali come la correttezza, la serietà, l’impegno e la sobrietà che sembrano essere stati in gran parte perduti''.

Condividono l’idea anche il consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Buzzi e di Fondazione Gianmaria Santucci. Troppo giovani all’epoca della scomparsa per averne un ricordo chiaro. ''Lo leggevo sul Messaggero e mi capitava di incontrarlo in giro, ma non avevamo rapporto. Parliamo di generazioni troppo distanti. Comunque ritengo sia giusto intitolargli una via, anche se il problema è trovarne una possibile''.

La stessa criticità viene sottolineata da Buzzi: ''Me lo ricordo il professor Vismara, era cliente del negozio di pasta all’uovo di mia madre. Persona della migliore Viterbo, e sono d’accordo su questo gesto di riconoscimento e ricordo. Il problema è trovare la via giusta, sarebbe sminuente intitolargliela in una zona periferica''.

Dello stesso sentimento Chiara Frontini e i consiglieri del Gal. Insogna, che lo ha conosciuto, lo ricorda così: ''Un uomo di cultura vera, capace di esprimere importanti qualità sul piano giornalistico. E’ stato esempio di una bella Viterbo, una persona rara che merita ed è importante ricordarlo''.






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