


VITERBO – Il governo ha dato il via libera al nuovo parco eolico “Energia Viterbo”, il maxi-impianto che sorgerà tra Viterbo, Montefiascone e Celleno. Una decisione che riaccende immediatamente il dibattito sul futuro energetico della Tuscia e che ha già provocato la reazione della sindaca Chiara Frontini, pronta ad annunciare una nuova battaglia legale contro il progetto.

Il via libera del governo
L’impianto autorizzato dal Consiglio dei ministri prevede la realizzazione di 13 aerogeneratori per una potenza complessiva di 78 megawatt. Otto pale sorgeranno nel territorio di Viterbo, tre in quello di Montefiascone e due nel comune di Celleno. Secondo il progetto, il parco produrrà energia da fonte rinnovabile per un periodo stimato tra i 25 e i 30 anni.
La decisione è arrivata lo scorso 4 giugno nell’ambito dei procedimenti di valutazione di impatto ambientale esaminati dal governo su diversi impianti eolici e agrivoltaici in tutta Italia. Nel caso del progetto “Energia Viterbo”, il via libera definitivo è arrivato dopo il contrasto tra il parere favorevole espresso dalla commissione tecnica del ministero dell’Ambiente e quello contrario del ministero della Cultura.
Con questa nuova autorizzazione salgono così a tre i grandi parchi eolici presenti nella Tuscia. Attualmente sono già operativi gli impianti di Piansano, con 21 pale eoliche, e quello tra Arlena di Castro e Tessennano, composto da 9 aerogeneratori.
La posizione della sindaca Frontini
Durissima la reazione della sindaca Chiara Frontini, che sui social ha definito quella del governo “una brutta notizia per la Tuscia”.
“Ricordo che proprio il Tar qualche mese fa aveva dato ragione al Comune di Viterbo che aveva intavolato una causa per bloccare questo impianto. La Tuscia ospita oltre il 70% di tutti gli impianti della Regione Lazio. È una battaglia che facciamo da sempre”, ha dichiarato la sindaca.
Frontini ha poi annunciato un nuovo ricorso contro il progetto: “Avevamo vinto al Tar e invece niente, il governo ha autorizzato l’impianto. Adesso inizierà una nuova battaglia legale perché in termini di impianti fotovoltaici ed energie rinnovabili la Tuscia ha già dato”.