

VITERBO - L’Associazione Amici della Via Francigena Viterbo celebra un anno eccezionale e un mosaico di culture Si è ufficialmente concluso nel mese di novembre un anno eccezionale per l’Associazione Amici della Via Francigena Viterbo APS che gestisce l’Ospitale del Pellegrino, protagonista di una stagione all’insegna dell’accoglienza e della spiritualità. Il bilancio di questo Anno Santo è straordinario: centinaia di pellegrini, provenienti da ogni angolo del mondo, hanno scelto l’Ospitale del Pellegrino di Viterbo come tappa fondamentale del loro viaggio, consolidando il ruolo della città come punto di riferimento internazionale nell’assistenza religiosa e materiale.

Nel corso dell’anno, l’Ospitale ha ospitato viandanti di ben 51 nazionalità mondiali diverse. La maggior parte erano italiani, seguiti da francesi e spagnoli, ma non sono mancati arrivi da paesi lontani come Nuova Zelanda, Stati Uniti e Australia, Hong Kong, Cina e Giappone. Questo straordinario intreccio di culture ha impreziosito il cammino, favorendo uno scambio autentico di esperienze e tradizioni e rendendo Viterbo un vero crocevia di spiritualità aperta al mondo.
La conclusione dell’anno di accoglienza è coincisa con la partenza dell’ultimo gruppo di 24 pellegrini diretti a Roma, segnando l’inizio della consueta pausa invernale che consentirà ai volontari di rinnovare le energie per la prossima stagione. L’anno giubilare ha raccolto risultati eccezionali: la maggior parte dei viandanti si è messa in cammino per motivi religiosi, ma non sono mancati coloro che hanno scelto la Via Francigena per ragioni personali, sociali e culturali. Significativo il dato che quasi il 70% dei pellegrini ha richiesto e ricevuto la Benedizione del Pellegrino della Bisaccia e del Bordone, celebrazione dedicata a coloro che si mettono in cammino con il desiderio di ricerca dell’Assoluto, partecipando anche alle catechesi dedicate.

Il pellegrinaggio, come sottolineano i volontari, è molto più di un percorso fisico verso una meta sacra: si tratta di un autentico viaggio interiore, spirituale e umano. Durante le Benedizioni, sono stati affrontati temi di grande rilevanza, come il valore del distacco, la capacità di abbandonare le abitudini per aprirsi al nuovo, la fatica vissuta come affidamento allo Spirito, la comunione con gli altri viandanti, la ricerca del silenzio e l’apertura alla grazia divina attraverso la preghiera. Proprio attraverso queste tappe interiori, il cammino si trasforma in un’occasione preziosa di incontro con Dio e di rinnovamento della fede personale.
Ogni passo lungo la Via Francigena diventa così una scoperta, una crescita, un’opportunità di cambiamento. Il pellegrinaggio insegna l’importanza della lentezza, dell’ascolto e della condivisione, valori sempre più necessari nella società contemporanea. Con la chiusura di questo anno straordinario, l’Associazione Amici della Via Francigena guarda già al futuro, con l’impegno di continuare a offrire accoglienza, sostegno e spiritualità a tutti i viandanti che sceglieranno Viterbo come tappa del loro cammino percorrendo la Via Francigena una delle più antiche Vie di Pellegrinaggio che si conferma ancora un moderno itinerario di Fede. Per maggior informazioni: www.amicidellaviafrancigenaviterbo.com