ANNO 16 n° 272
''Via dell'Orologio Vecchio: servono le telecamere''
I residenti tornano alla carica dopo l'aggressione di domenica e il furto di ieri mattina
04/06/2020 - 06:47

VITERBO - (Max Vismara) I residenti di via Orologio vecchio tornano alla carica per l'istallazione delle telecamere.

Una rissa a colpi di sampietrino finita con uno dei due contendenti disteso a terra con la testa sanguinante e un furto in pieno giorno ai danni di un corriere che portava merci al supermecato di zona. Sono solo gli ultimi due fatti di cronoca che hanno visto come scenario questa via che negli ultimi anni si è progressivamente desertificata fino a diventare solo una strada di transito per andare in centro. Serrande chiuse e vetrine vuote sono purtroppo ormai la normalità per quella che un tempo era una delle vie piu trafficate ed eleganti della città.

Ma alla desolazione si aggiunge anche la paura dei residenti che si sentono sempre di piu' abbandonati dalle istituzioni.

''Siamo soli e abbiamo paura - racconta a Viterbonews24, Monia Mustica, residente nella via - domenica sera sentendo le urla sono scesa per vedere cosa succedeva, e quando ho visto a terra quel ragazzo con la testa piena di sangue ho avvertito la polizia, una scena terrificante, e pensate che erano solamente le 18, non e' possibile che succedano queste cose in centro e in pieno giorno, a questo punto mi pare chiaro che ci vogliono quelle telecamere che il comune doveva installare 3 anni fa''.

Sotto l' amministrazione Michelini i residenti della via costituirono una sorta di associazione. All'epoca Monia Mustica nominata ipso facto portavoce dal gruppo di residenti chiese al Comune l' istallazione di telecamere di controllo nella via, suffragata anche da Antonella Sberna che all' epoca propose di acquistarle facendo richiesta di un finanziamento per la sicurezza messo a disposizione dalla comunità Eurupea. Purtroppo il progetto naufragò e di telecamere ne fu installata solo una in via del Teatro Genio che in quel periodo era frequentata notte e giorno da un gruppo di adolescenti schiamazzanti.

''Il Comune allora bocciò la richiesta - ha continuato a dire la Mustica - perché sosteneva che le telecamere non potevano essere montate su proprietà che non fossero del Comune, ma vari residenti sarebbero stati pronti a metterle sulle loro case per avere più sicurezza nella strada. Ora specialmente dopo quello che è successo domenica mi sembra chiaro che le telecamere ci vogliono e io sono disposta a farne mettere una sulla parete della mia casa. E sono sicura di non essere l' unica a pensarla in questo modo''.

Come si dice: sono i fatti che parlano, e il furto di ieri mattina ai danni di un trasportatore che si era allontanato dal suo mezzo solo 5 minuti dà pienamente ragione ai residenti.






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