


VITERBO - A seguito della realizzazione in Via della Pila, di una pista ciclabile a senso unico, inutile in quanto priva di fruizione, e comunque senza alcun senso in relazione alla viabilità non avendo né inizio né fine, ed il posizionamento di enormi cordoli, peraltro a distanza rispetto alla segnaletica della pista ciclabile, la carreggiata si è ristretta a tale punto da rendere sostanzialmente impossibile la viabilità, nonché la possibilità di creare dei parcheggi, anche a tempo, al posto della inutile e dannosa pista ciclabile, essendo tale servizio del tutto assente in una zona residenziale, commerciale e comunque con un continuo accesso di utenti per la presenza di un plesso scolastico e dell'università. L'evidenza della situazione e soprattutto la richiesta all' amministrazione comunale di ascoltare le esigenze dei residenti, e cercare, con il contributo di tutti, di giungere ad una soluzione condivisa o comunque accettata e accettabile ha determinato la raccolta, al momento, di n. 516 sottoscrizioni e che continuerà anche nel proseguo, il tutto frutto di uno spontaneismo lodevole che questa amministrazione non può non tenerne conto. L'iniziativa, che non ha né vuole avere bandiere o vicinanze politiche, è una richiesta di svolgimento della vita della città priva di decisioni sicuramente poco felici e soprattutto giunte dall'alto, in totale dispregio dei minimi principi democratici, considerato che i deputati all'amministrazione sono stati eletti e come tale hanno la responsabilità di colloquiare con i cittadini. Il tema, quindi, è più ampio rispetto alla pista ciclabile di 74 metri di Via della Pila, riguarda un atteggiamento poco riguardoso di chi vive i provvedimenti dell'amministrazione. Tornando comunque al focus della petizione, anche l'ipotizzato senso unico non risolve evidentemente i temi di vivibilità del quartiere, facendo divenire Via Carlo Cattaneo un imbuto soprattutto in certi orari della giornata, e Via Nino Bixio, considerata la sua limitatezza, un percorso ad alta pericolosità e nel quale è agevole pronosticare significative difficoltà nella gestione del traffico. La realizzazione poi di una striscia pedonale compresa tra il muro e la pista ciclabile è la rappresentazione dell'assenza di verifica, oltreché di condivisione, prima di prendere delle decisioni. Il percorso, ora destinato al traffico pedonale, parallelo alla pista ciclabile di Via della Pila è ricco di buche, di tombini, ovviamente non manutenuti, di rami di alberi che elevano il manto stradale, tanto da risultare pericoloso e sicuramente non utilizzabile dalle persone più deboli. Sul punto specifico è in corso un'analisi circa l'opportunità di affidare l'incarico ad un tecnico specializzato affinché verifichi la regolarità del neotracciato pedonale, nella prospettiva soprattutto della sua sicurezza per gli utenti, al fine di eventualmente coinvolgere le autorità all'uopo preposte. Questa petizione tende a risolvere il problema della viabilità di Via della Pila e rendere la stessa liberamente fruibile da tutti i residenti, composta nella maggior parte da anziani, ma coinvolge una richiesta più ampia di partecipazione alle decisioni che maggiormente impattano sulla quotidiana vita senza subire piani e programmi in alcuni casi privi di concreta utilità ed elementi migliorativi per gli abitanti della città. Un atto di coraggio e di responsabilità politica di questa amministrazione sarebbe quella di togliere i 74 metri di pista ciclabile di Via della Pila ed iniziare un dialogo con i residenti per verificare il modo più corretto per gestire la viabilità della zona e la conseguente qualità della vita dei residenti, senza prevaricazioni. La politica deve essere al servizio dei cittadini ed ha il compito precipuo di soddisfare la collettività che ha riposto fiducia negli eletti, il suo fine deve essere quello di risolvere i problemi e non di crearne. Si auspica pertanto nella misura più consona un confronto con i residenti.