ANNO 16 n° 272
Via dei Magazzini trasformata in una discarica a cielo aperto
Il vicolo rovinato dai vandali
07/03/2017 - 07:40

VITERBO - (m.v.) Che il centro storico della città sia afflitto da una situazione di degrado crescente è ormai cosa risaputa, ma quando oltre all’ inciviltà si aggiunge anche il vandalismo puro, la situazione diventa intollerabile, questo è il caso di via dei Magazzini, una piccola traversa di via Roma situata a un centinaio di metri dal palazzo dei priori.

Questo storico vicolo negli ultimi mesi è diventato il teatro di ogni genere di atto vandalico che mente umana possa concepire, e se un incauto turista dovesse avventurarsi all’ interno di questa strada (ipotesi molto probabile vista la vicinanza con piazza del plebiscito) si troverebbe di fronte ad un vero ''campionario'' di atti vandalici compiuti dai soliti ignoti (pardon idioti).

Infatti in un’ area di pochi metri quadrati si va dalla parete del seicentesco palazzo Calabresi ''adornata'' da un gigantesco murales che saluta gli sfortunati visitatori con un ''ci vediamo al vicolo'' alla discarica a cielo aperto ricavata dall’ ingresso posteriore delle poste centrali. Naturalmente nella carrellata non mancano nemmeno le performances di demolizione, infatti gli imbrattatori seriali si sono adoperati anche per distruggere due pilastri di cemento che sorreggono il corrimano che circonda l’ingresso alle poste, e qui addirittura si passa dallo scempio al vero e proprio mistero che avvolge il sistema usato dai vandali per rompere dei pilastri in cemento armato.

Dulcis in fundo nel vicolo degli orrori non manca nemmeno l’ angolo relax, in questo caso, alcune tavole tolte da un cantiere poco distante, ed un raccoglitore per le immondizie, sono servite per creare una comoda panchina per riposarsi tra uno scempio e l’altro.

Un triste esempio di quella crescente incuria che ormai da troppo tempo affligge il cuore della città dei Papi, strade semideserte e poco illuminate sono lo scenario per queste scorribande notturne sempre più frequenti, e c’è da chiedersi quali sono le misure che intende adottare la nostra amministrazione per far finire tutto questo.

Facebook Twitter Rss