ANNO 16 n° 268
Vetralla piange Giorgio Chierchič, in arte Kierkič
Scomparso il 6 febbraio all’etā di 89 anni, lascia un’ereditā artistica fatta di opere ispirate al mare e al blues. Domani la cerimonia di cremazione
06/02/2026 - 17:22

VETRALLA - La famiglia di Giorgio Chierchiè, in arte Kierkiè, con profonda tristezza annuncia la morte dell'artista, pittore e musicista, avvenuta il 6 febbraio 2026 all'età di 89 anni presso la RSA Villa Serena di Montefiascone.

Nato a Ravenna il 3 ottobre 1936, Kierkiè ha dedicato la vita alla creatività, intrecciando musica e pittura in un percorso unico e personale. Influenzato dai mosaici ravennati e dalle spiagge dell'Adriatico, ha sviluppato una tecnica originale, usando non solo pennelli ma anche dita e avambraccio per amalgamare colori su tele, cartoni e tavole.

La sua carriera musicale è iniziata con il diploma in clarinetto nel 1957 al Conservatorio di Piacenza, spaziando dalla classica al jazz e componendo colonne sonore per cinema e TV. Negli anni '60, l'incontro con il pittore informale Scognamiglio lo ha spinto definitivamente verso la pittura.

A Vetralla, dove viveva da decenni, nel 1999 il Comune gli ha commissionato il ciclo 'Genesis': sette grandi opere ad olio (1,80x1,80 m ciascuna), esposte in mostra permanente per il Giubileo 2000.

Kierkiè ha esposto in numerose esposizion personali e collettive, tra cui a Pitigliano, con temi ricorrenti come marine solitarie, muri e mari, nature morte, nudi e strumenti musicali, ispirati al blues e al mare. Nonostante problemi di salute recenti, come un'ipomobilità che lo aveva portato alla RSA, continuava a creare, trovando ispirazione nel lago di Bolsena e scrivendo poesie come 'Sentieri'. Le sue opere, presenti in collezioni private e musei italiani e stranieri, testimoniano una libertà espressiva influenzata dal jazz.

La famiglia invita parenti, amici, colleghi e tutti gli ammiratori della sua arte a unirsi per un ultimo saluto durante la cerimonia di cremazione domani, sabato 7 febbraio 2026, alle ore 16:00 presso il Tempio Crematorio di Viterbo (Strada San Lazzaro 1). Non fiori, ma opere bene.






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